Fluoro, amico o nemico? Benefici ed effetti collaterali

Fluoro, amico o nemico? Benefici ed effetti collaterali Benessere

Il fluoro è un minerale che normalmente si trova nel suolo, nelle acque e nei tessuti sia di tipo vegetale sia di tipo animale. Nel corpo umano lo troviamo soprattutto nei tessuti duri come ossa e denti, ma anche nel sangue laddove è presente in un quantitativo di circa 2.8 mg per 100 ml di liquido. Ma qual è il ruolo di questo minerale, quanto ne abbiamo bisogno, e soprattutto fa bene o fa male alla nostra salute?

Fluoro: cos’è, che funzioni ha e dove si trova

Il fluoro è un minerale che se presente in modeste quantità all’interno del corpo umano, non può che far del bene: le stime parlano di un fabbisogno giornaliero che va da 1 a 4 mg, e più in particolare pari a 4 mg per quel che riguarda gli adulti e 2.5 mg per quanto attiene gli adolescenti. Avere la giusta quantità di fluoro che circola all’interno dell’organismo è molto importante, poiché a livello osseo questo minerale favorisce la deposizione del calcio aumentando la resistenza del tessuto e impedendo che il calcio stesso finisca per depositarsi nei tessuti molli; a livello dentale, il fluoro interviene nella mineralizzazione dello smalto facendo sì che i denti possano crescere in maniera sana o quanto meno rendersi più resistenti e duri.

Chiarito il fabbisogno e le funzioni essenziali del fluoro, vediamo ora di scoprire dove possiamo rinvenire questo importante minerale! Per quanto strano possa sembrare, la sua presenza è massiccia nell’acqua potabile ma anche nel tè, nell’uva essiccata, nei cereali, nelle mele, nel succo di arancia, nei derivati animali come latticini e uova, nelle carni di manzo, nel pesce come merluzzo, tonno in scatola, salmone e frutti di mare. Ma anche nei vegetali come patate, spinaci e carote.

Fluoro: le proprietà benefiche

Sono innumerevoli i benefici che il fluoro può dare al nostro organismo, di conseguenza diamo uno sguardo più approfondito a quali sono le sue proprietà benefiche e terapeutiche!

Osteoporosi e fratture – Come abbiamo visto poc’anzi, il fluoro favorisce la fissazione del calcio nei tessuti ossei e di conseguenza non può che risultare alleato di quanti soffrono di osteoporosi, “fratture facili” e più in generale di un indebolimento del sistema scheletrico.

Carie e salute dentale – Anche in merito ai suoi benefici su scala dentaria, qualcosa lo abbiamo già anticipato. Più nello specifico il fluoro favorisce la mineralizzazione dello smalto rendendo la dentatura più sana e lucente, ma è altresì considerabile come un valido alleato contro i batteri cattivi che causano l’insorgere delle carie.

Udito – Ossa e denti, ma anche udito. Ebbene sì perchè il minerale in questione aiuta a sentire meglio proprio per via della capacità di mineralizzazione ossea che, inevitabilmente, finisce per coinvolgere anche gli ossicini presenti nell’orecchio interno.

Sistema cardiovascolare – Infine il fluoro previene che i tessuti molli possano risultare compromessi dalla calcificazione e in forza di ciò aiuta la decalcificazione di quei tessuti che dovessero esserne già stati coinvolti. Ciò si ripercuote sulle arterie e sul sistema cardiovascolare poiché il fluoro evita che possano formarsi placche arteriosclerotiche in queste zone tanto sensibili.

Fluoro: gli effetti collaterali

Occhio però, perchè per quanto siano ammirevoli i benefici del fluoro, ci sono anche degli effetti collaterali che occorre tenere sotto stretto controllo. Gli effetti indesiderati di questo minerale non sono evidenti tout court, ma iniziano a farsi sentire generalmente solo a fronte di una sua assunzione prolungata oppure di un consumo che va al di sopra delle dosi consigliate: fastidi di poco conto ma anche patologie di seria entità sono sempre dietro l’angolo ogni qualvolta si ha a che fare con un uso non attento del fluoro.

Fluorosi dentaria – Questa è una patologia che come intuibile colpisce l’apparato dentario anche se lo fa quando viene deposto lo smalto sui denti, e quindi a cavallo tra i 2 e i 3 anni (ma non è escluso che la questione non possa sollevarsi anche nei bambini un po’ più grandicelli). Si tratta di un problema che causa alterazioni dello smalto, tanto è vero che chi contrae la fluorosi dentaria è costretto a dover fare i conti con denti macchiati e opachi, ovvero con un danno estetico di non poco conto; e nei casi più seri non è affatto escluso che la fluorosi non possa poi trasformarsi anche in un qualcosa di più dannoso e aperto al rischio di carie.

Fluorosi scheletrica – Sovradosaggio di fluoro può esser causa di una maggiore rigidità ossea: queste iniziano via via a indurirsi in maniera alquanto anomala. Ciò è causa di dolori alle articolazioni, di difficoltà motorie e di rigidità scheletriche che se contratte durante l’infanzia possono invalidare la persona per tutto il resto della sua vita.

Disturbi neurologici – Alcune ricerche sono giunte alla conclusione che eccedere col fluoro possa causare dei problemi al cervello e al sistema nervoso centrale: deficit cognitivi, difficoltà di concentrazione, problemi di memoria e rischio di paralisi sono probabilmente i danni collaterali più seri.

Problemi alla tiroide – Dal momento in cui il fluoro agisce sul sistema endocrino, la sua presenza eccessiva può scatenare disturbi tiroidei e dar vita a forme di ipotiroidismo con tutto ciò che ne consegue (aumento di peso in primis).

Inibizione enzimatica – Assumere fluoro in eccesso finisce per causare l’inibizione di alcune tipologie di enzimi, come ad esempio le fosfatasi, che sono estremamente importanti per garantire un corretto processo biologico dell’organismo (in particolar modo per la sintesi delle vitamine).

Cancro – Per quanto su questo fronte non ci sia alcuna certezza, né vi siano studi tesi a dimostrare la correlazione tra fluoro e tumori, sembra comunque che ingerire fluoro possa esporre la persona al rischio di cancro alle ossa o al fegato. Si tratta però di una tesi ancora da confermare in via definitiva.

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