Colpo della strega: cos’è, cause e rimedi

Colpo della strega: cos'è, cause e rimedi Rimedi

Diciamocelo francamente: in quanti non conoscono o non hanno mai avuto un colpo della strega? Parliamo di quella contrattura muscolare che si verifica nell’istante successivo in cui si è effettuato un movimento troppo brusco e che è conseguenza di un’infiammazione della colonna vertebrale. Trattandosi di un fenomeno presente su vastissima scala, proviamo a conoscere un po’ più nel dettaglio di cosa si tratta, come prevenire o eventualmente come porre rimedio a questo fastidiosissimo problema!

Cos’è il colpo della strega

Più in particolare, il colpo della strega non è un semplice mal di schiena come invece si vuol far credere, ma si tratta più correttamente di un episodio di lombalgia acuta che ha luogo nella parte bassa della schiena. A venire colpita da questo fenomeno è la zona lombosacrale, ovvero quella parte della colonna vertebrale deputata a dare stabilità e sostegno all’intera colonna vertebrale e quella in forza della quale la persona riesce a tenersi ben eretta; è questa la ragione per la quale le persone colpite dal trauma non riescono a stare bene in piedi né a muoversi come dovrebbero. Nei casi più gravi il colpo della strega può persino arrivare a coinvolgere il nervo sciatico scatenando ulteriori e seri problemi di mobilità.

Checché se ne possa pensare, il colpo della strega non colpisce per lo più le persone anziane: diverse ricerche e anche analisi statistiche hanno dimostrato come questo problema riguardi prevalentemente persone con età compresa tra i 30 e i 40 anni. Ciò accade per una ragione davvero molto semplice e a cui probabilmente non abbiamo mai pensato: in età piuttosto giovane la schiena viene ovviamente sottoposta a un numero maggiore di sollecitazioni rispetto a quanto non lo sia in età avanzata aumentando quasi matematicamente il rischio di traumi!

Blocco della schiena: le cause del problema

Il colpo della strega è un problema che si scatena in maniera improvvisa e che riverbera i suoi effetti sia su un piano del dolore sia su un piano di immobilità. Le cause che lo scatenano sono per lo più dovute a movimenti scorretti, ma non è affatto raro che il problema possa palesarsi anche come conseguenza di disturbi fisiologici o patologici.

Movimenti scorretti – Come abbiamo già anticipato, la stragrande maggioranza di schiene bloccate avviene perchè si sono effettuati movimenti scorretti o troppo bruschi; movimenti che in forza della loro “violenza” finiscono con lo spostare le vertebre e col contrarre i muscoli interessati. Per questa ragione faremmo bene a scaldare i muscoli prima di praticare attività fisica, sollevare qualcosa di pesante in maniera dolce e piegandoci sulle ginocchia (e non come spesso accade inarcando solo la schiena), ma anche aver cura di non muoversi troppo repentinamente durante l’arco della giornata preferendo invece dei movimenti più cauti.

Comportamenti scorretti – Oltre ai movimenti veri e propri, ci sono però anche dei comportamenti da correggere. Una postura scorretta può infiammare i muscoli localizzati sul tratto lombare e determinare come di conseguenza il colpo della strega, stessa identica cosa che tra l’altro avviene anche rimanendo per troppe ore in piedi o camminando per lunghi periodi di tempo coi tacchi alti. Occhio anche ai colpi d’aria, poichè è sufficiente scoprirsi un po’ troppo per rimanere vittime di un blocco della schiena: troppa aria condizionata d’estate o vestiario leggero durante le rigide temperature invernali andrebbero evitati per proteggere al meglio la nostra schiena!

Sedentarietà – E se i movimenti bruschi vanno visti come nemici numeri uno, anche la troppa sedentarietà non va affatto considerata come fattore di poco conto. Ciò significa che uno stile di vita troppo sedentario impone alle articolazioni e ai muscoli di non abituarsi al movimento, pertanto il mimino sforzo al quale venissero sottoposti potrebbe esser causa di una infiammazione.

Cause fisiologiche e patologiche – Al di là dei movimenti e dei comportamenti scorretti tenuti dalla persona, il colpo della strega può anche essere scatenato da una serie di cause fisiologiche o patologiche. La gravidanza, per esempio, è un periodo nel quale il peso corporeo aumenta e in cui la schiena comincia a risentire del peso del pancione: avere il colpo della strega prima del parto non è perciò una rarità, così come non lo è contrarlo dopo a causa di un riassestamento ormonale. Ma anche l’obesità rientra tra le cause fisiologiche di maggior rischio, dato che il sovrappeso della persona non fa che caricare il tratto lombosacrale con tutte le conseguenze del caso. Attenzione, infine, a osteoporosi, ernia del disco e spondilolistesi che rientrano tra le cause patologiche verso le quali prestare maggiore attenzione.

Colpo della strega: i rimedi più efficaci

Non appena il dolore si presenta, è bene rimanere nella posizione che ha determinato l’insorgere del dolore stesso. E’ poi consigliato mettersi al riposo per almeno 24 o al massimo 48 ore (per non inebolire eccessivamente i muscoli) e, naturalmente, ricorrere ai seguenti rimedi per ovviare al disturbo nel più breve tempo possibile.

I farmaci sono senz’altro gli alleati più efficaci per alleviare i sintomi da colpo della strega: i più utilizzati sono gli antidolorifici, gli antinfiammatori e i miorilassanti assumibili tramite soluzione iniettabile o eventualmente acquistabili in compresse, pomate o bustine. Il Voltaren e il Muscoril hanno effetti più potenti e rapidi per risolvere la questione: da una parte alleviano il dolore e dall’altra azionano il meccanismo di cura dell’infiammazione.

E se volessimo abbracciare rimedi un po’ più naturali? Oli essenziali a base di camomilla, rosmarino o lavanda possono essere utilizzati a mo’ di impacchi; mentre l’equiseto e l’artiglio del diavolo sono rimedi naturali altrettanto efficaci peraltro promossi dall’omeopatia. Esistono però delle valide terapie pensate appositamente per trattare il colpo della strega nella maniera meno invasiva possibile: tra le pratiche di maggiore utilizzo troviamo la crioterapia e l’osteopatia, laddove la prima prevede l’affidamento a bassissime temperature per combattere sia il dolore che l’infiammazione e la seconda è invece basata sull’utilizzo delle mani come strumento di riabilitazione.

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