Tante le conseguenze del caldo afoso: consigli e precauzioni

Tante le conseguenze del caldo afoso: consigli e precauzioni Benessere

Anche quest’anno (ma se così non fosse non starebbe arrivando l’estate), il mese di Giugno porta con sé temperature molto alte e, sebbene in questo momento (quello in cui scriviamo) l’Italia sia interessata da mal tempo e temperature più clementi, l’allerta per il caldo afoso non si è fatta certo attendere.

In particolar modo, sono i bambini, gli ammalati e gli anziani (ma nessuno dovrebbe fare eccezione) quelli che devono seguire scrupolosamente i consigli degli esperti, adoperare quante più precauzioni possibili e segnare in agenda quelli che sono i numeri utili cui ricorrere in caso di emergenza.

Non per nulla, il caldo afoso è spesso causa di tachicardia, attacchi di panico, malesseri, sintomi e conseguenze delle più disparate e, da evitare o limitare, è anche il caldo in gravidanza (certamente più accusato per il peso del pancione e per la predisposizione delle gravide a cali di zucchero e giramenti di testa).

Per queste e molte altre ragioni, comunque, vedremo in questo articolo cosa fare in caso di caldo afoso, come comportarci e cosa sapere per evitare spiacevoli ripercussioni. A tal proposito, continuate a leggere e ne saprete di più!

Estate e caldo afoso: cosa fare per evitare conseguenze poco gradite

Come premesso, il caldo afoso è spesso causa di disagi e spiacevoli inconvenienti. Dalla tachicardia agli attacchi di panico, dal calo di zuccheri ai giramenti di testa, passando per svenimenti, debolezza e chi più ne ha più ne metta, varie e numerose sono le ripercussioni (anche piuttosto serie) dell’afa sul corpo umano.

Proteggersi dal caldo afoso, però, è possibile e non pochi sono i suggerimenti da seguire per star bene e in salute.

In particolar modo, restate in casa nelle ore più calde della giornata, evitate l’esposizione al sole nonostante il desiderio di abbronzarvi, bevete molto, assumete la giusta quantità di frutta e verdura e dotatevi dei sistemi di ventilazione a voi più congeniali (ventilatori, condizionatori e via dicendo). Attendete la sera per concedervi passeggiate all’aperto, dedicate allo sport le prime ore del mattino o le ultime della giornata e, in generale, evitate sforzi o lavori pesanti quando il sole picchia nel cielo. Proteggete la pelle con una protezione specifica e la testa con un cappello, bagnandovi di tanto in tanto se necessario (soprattutto in caso di mal di testa).

Nell’eventualità vi sentiate male, o accusiate sintomi sospetti, non esitate a contattare i numeri utili a vostra disposizione così da essere curati quanto prima ed essere informati su cosa fare e come evitare conseguenze anche piuttosto gravi.

 

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