Malattie cardiache nel gentil sesso: quando le donne sono a rischio

Malattie cardiache nel gentil sesso: quando le donne sono a rischio Malattie

Il rischio di contrarre malattie cardiache e di incorrere in ictus diventa un’ipotesi quanto più realistica per determinate persone: sulla base della genetica, dell’età, del sesso e dello stile di vita infatti, questi problemi rappresentano un rischio maggiore di quanto si possa credere. Per questo motivo la prevenzione gioca un ruolo importante se non quasi fondamentale: conoscere i principali fattori di rischio che possono compromettere la salute del nostro cuore e mettere in atto una serie di accorgimenti mirati per evitare che possano avere la meglio su di noi, è perciò il compito a cui ci prefiggiamo di rispondere in queste prossime righe.

Malattie cardiache: com’è la situazione attuale?

Prima di tutto dobbiamo sapere che le malattie cardiache rappresentano un nemico assai insidioso, tant’è che secondo una ricerca elaborata dalla Fondazione Heart and Stroke, solo una donna su otto sarebbe consapevole di questo nemico: la patologia cardiaca era inizialmente condizione tipica dell’uomo, ma oggi giorno sta diventando una componente sempre più presente nel genere femminile ed è proprio questo aspetto che molte donne sottovalutano! I fattori di rischio per donne e uomini sono però del tutto simili e stando a quanto rivelato dalla dottoressa Beth Abramson, cardiologa dell’Ospedale di Toronto, avrebbero a che fare con pressione alta, colesterolo alto, diabete, fumo e una situazione familiare un po’ compromettente; per di più le donne hanno almeno due ragioni in più per cui preoccuparsi rispetto agli uomini, ossia la gravidanza e la menopausa (aspetti che analizzeremo un po’ più avanti).

Eppure, continua la Dott.ssa Abramson, non si può dire che sia troppo tardi o troppo presto per apportare un cambiamento nello stile di vita: “Gran parte delle malattie del cuore può essere evitata anche solo attraverso il controllo dei fattori di rischio: le persone credono di poter controllare in autonomia la propria pressione del sangue, ma non è così. Parlate anzi con il vostro medico curante se avete qualche dubbio sulla pressione, perchè anche se non si soffre di alcun apparente fattore di rischio è determinante conoscere gli indizi che il cuore o il cervello ci segnalano”.

Ma in cosa consiste questo cambiamento nello stile di vita tanto caldeggiato dalla cardiologa canadese? Nè più nè meno che in uno stile di vita sano in cui l’alcol trovi poco spazio, il fumo sia bandito e la gestione del peso venga controllata mediante una costante attività fisica.

Malattie cardiache nelle donne: attenzione a gravidanza e menopausa

Come accennavamo poc’anzi, le donne sono particolarmente soggette alle malattie cardiache anche solo in virtù di due ragioni che possono riguardare soltanto loro: la gravidanza da una parte e la menopausa dall’altra.

Per quel che riguarda la gravidanza non dovrebbe rappresentare una novità il fatto che molte donne siano soggette ai cambiamenti di pressione sanguigna durante il periodo della dolce attesa, e che monitorarli in maniera costante sia necessario per prevenire rischi di vario genere per la salute. Gli ictus associati alla gravidanza sono maggiori nelle sei settimane successive al parto, per cui non è affatto consigliabile saltare gli appuntamenti con il medico anche solo in forza di uno stato di salute apparentemente buono; inoltre la gravidanza se con una mano favorisce l’insorgere di ictus, con l’altra apre le porte anche al cosiddetto diabete gestazionale che può a sua volta far insorgere problemi diretti al cuore.

In molti collegano questi rischi di malattie cardiache nel gentil sesso anche relativamente al discorso dei contraccettivi, ma in realtà è stato provato che usare pillola, cerotto e NuvaRing non presuppone alcun serio rischio per le donne a meno che non parliamo di soggetti che durante l’utilizzo di questi metodi contraccettivi fumino pure!

Ma anche in menopausa bisogna davvero stare più attente del solito? Durante il periodo della menopausa che generalmente ha luogo intorno alla 50ina, le ovaie cessano di produrre l’ormone estrogeno che ha il compito di proteggere il cuore; ma non solo le donne in menopausa godono di una protezione del cuore minore, poiché anche l’aumento del colesterolo cattivo e dei trigliceridi, nonché una diminuzione del colesterolo buono fanno parte dei giochi ed espongono maggiormente a rischio di contrarre malattie cardiache. La terapia ormonale e il mantenimento di uno stile di vita sano sono determinanti sotto questo aspetto, e lo sono fondamentalmente perchè mettono in atto un circolo di “buoni agenti” utili per contrastare l’insorgere di questi seri problemi al cuore.

Alcol e malattie cardiache: facciamo chiarezza

Bere troppo alcool, qualsiasi tipo sia, aumenta la pressione sanguigna e aumenta conseguentemente il rischio di finir prede di malattie cardiache e di ictus. Per carità, la credenza popolare secondo cui un po’ di alcool protegga dalle malattie del cuore ha un suo fondamento scientifico, ma “la maggior parte di questi studi hanno coinvolto persone in salute”, pertanto la Dott.ssa Abramson sconsiglia “di iniziare a bere se non si è in perfetta salute”. Bere con moderazione è perciò il giusto compromesso, anche perchè si sa che la ragione, spesso e volentieri, sta proprio nel mezzo!

Share