Labirintite: cause e rimedi

Luigi

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Labirintite: cause e rimedi Malattie

La labirintite determina sintomi che possono essere riconosciuti inizialmente come semplici vertigini, ma si tratta di una situazione ben più seria di molte che determinano il sopraggiungere di giramenti di testa temporanei. La labirintite è un’infezione a carico di una parte dell’orecchio, che può causare importanti problemi d’equilibrio. Approfondiamo assieme le cause.

Labirintite: quali sono le cause?

Per scoprire le cause della labirintite è necessario fare riferimento alla struttura stessa del nostro orecchio. Questa importante parte del corpo, che non ci permette solo di ricevere segnali sonori e d’interpretarli, è formata da orecchio esterno (ossia la zona più visibile all’occhio umano), orecchio medio e orecchio interno. Capire le cause della labirintite significa osservare la struttura dell’orecchio interno, formato anche dall’apparato vestibolare, caratterizzato da una struttura a canali semicircolari, la cui funzione è quella di captare tutti i segnali esterni utili al mantenimento dell’equilibrio fisico (l’apparato vestibolare permette anche di vedere gli oggetti a fuoco anche quando sono in movimento).

Quando sopraggiunge un processo infiammatorio a carico di questa zona dell’orecchio si verifica una condizione di labirintite, situazione che determina criticità nella gestione dell’equilibrio fisico e diversi disturbi correlati, alcuni dei quali relativi all’efficienza visiva. Andiamo a fondo delle cause batteriche che possono essere dietro al problema della labirintite.

Labirintite: le cause batteriche

La labirintite è un’infiammazione a carico dell’orecchio interno – per la precisione a carico dell’apparato vestibolare – che può essere determinata dall’intervento di specifici batteri. Nella maggior parte dei casi si tratta delle medesime formazioni che possono causare l’otite e la meningite. In questo elenco è possibile ricordare batteri come lo staphilococcus e lo streptococcus pneumoniae.

Si può parlare per la precisione di labirintite virale, labirintite batterica, labirintite sifilitica, labirintite da tumori. In generale la labirintite si sviluppa in tre fasi: acuta, subacuta, cronica. Come ci sarà modo di vedere nelle prossime righe, intervenire nella fase acuta può aiutare a risolvere la condizione anche in poche settimane, nonostante alcuni sintomi possano permanere anche per anni.

A seconda del tipo di labirintite si può parlare di determinate complicanze che, nei casi peggiori, possono tradursi anche in situazioni di sordità. La circostanza più grave in questo caso è quella della labirintite leutica, determinata da cause di natura batterica, che può avere come conseguenza una situazione di sordità da entrambe le orecchie.

Quando si parla di cause della labirintite si devono prendere in considerazione anche la questione dei fattori di rischio. Quali sono i principali? Emicrania cronica, interventi precedenti a carico dell’orecchio, traumi cranici pregressi, storia familiare caratterizzata da problemi all’orecchio e da episodi di diminuzione dell’udito.

Come comportarsi invece nella gestione della diagnosi? La raccomandazione è quella di rivolgersi al proprio medico di fiducia non appena i sintomi cominciano ad andare oltre i 2/3 giorni. Come ben si sa, le vertigini possono essere legate anche a problemi di altro genere, e per questo motivo i pazienti con sospetta labirintite vengono sottoposti a specifici esami diagnostici, che vanno dal test della risposta uditiva del tronco encefalico a processi di coltura batterica per capire fino in fondo le caratteristiche del tipo di labirintite.

 

Labirintite: guarigione e cura

La labirintite può essere acuta o cronica. Nel primo caso si può sconfiggere con una terapia che può arrivare fino alle sei settimane, e che può essere caratterizzato da terapie farmacologiche mirate al contenimento dei sintomi delle vertigini e dell’ansia che insorge in correlazione con le difficoltà di equilibrio fisico. Nei casi di labirintite virale si può fare ricorso ai corticosteroidi.

La cura della labirintite non si limita però alla semplice assunzione di farmaci, ma può coinvolgere anche lo stile di vita. Vediamo di approfondire assieme qualcosa in merito.

Labirintite: ecco che ruolo può avere lo stile di vita nella cura

La labirintite può essere curata coi farmaci, ma anche lo stile di vita ha il suo ruolo nel processo di guarigione. In alcuni casi si può parlare di veri e propri processi di contenimento dei sintomi in corrispondenza con la diminuzione dell’assunzione di alimenti in grado di aumentare considerevolmente la pressione ematica, come per esempio il sale.

Esistono anche diversi rimedi naturali che possono essere utilizzata come cura per la labirintite. Ecco alcuni dei più importanti.

  • Riflessologia plantare: attraverso le manipolazioni tipiche della riflessologia plantare è possibile stimolare anche l’orecchio interno e contenere lo stato infiammatorio da cui dipende la labirintite.
  • Agopuntura: anche l’agopuntura, attraverso un intervento diretto sui reni, può rappresentare una soluzione molto valida contro la labirintite.
  • Alimentazione: l’alimentazione può aiutare a risolvere i problemi di labirintite. Basta seguire indicazioni come quelle ricordate poche righe fa – diminuzione dell’apporto di sale – e ricordare quanto sia importante l’esclusione delle bevande alcoliche dalla propria dieta quotidiana, opzione che rappresenta un vero e proprio punto fermo quando si tratta di combattere la labirintite

Labirintite: consigli preventivi

Esistono dei consigli preventivi utili per evitare che insorga la labirintite? Assolutamente sì! Per contrastare l’infiammazione in questione si può aumentare l’apporto di vitamina C o di altre soluzioni naturali, come per esempio l’estratto di rosa canina o l’uncaria, molto utile soprattutto quando la labirintite si cronicizza. Se l’esclusione delle bevande alcoliche è da escludere durante le fasi della patologia, una generale moderazione è comunque utile a livello preventivo. Finiamo con qualche consiglio pratico da tenere presente durante le crisi.

Labirintite: qualche consiglio pratico

Cosa fare durante una crisi di labirintite? Come è meglio comportarsi? Prima di tutto è utile ricordare che è bene stare a riposo durante gli attacchi, e di escludere attività come la guida dell’auto, che può rivelarsi molto pericolosa e potenzialmente fatale per conducente e passeggeri. Altro aspetto da non trascurare è la regolarità dei ritmi sonno-veglia, fondamentale per evitare che le vertigini influenzino eccessivamente la qualità della vita.

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