Sapore salato in bocca? Ecco a cosa è dovuto

Sapore salato in bocca? Ecco a cosa è dovuto Dieta

Tutti i cibi che mangiate vi sembrano salati? Le cause di questo fenomeno potrebbero essere diverse, alcune delle quali non vanno assolutamente sottovalutate. Se la sensazione che i cibi che state masticando siano salati perdura nel tempo, significa allora che dietro questa sensazione c’è qualcosa di ben più profondo e radicato.

Sapore salato in bocca: a cosa è dovuto?

Solitamente le cause di questo problema hanno a che fare con la disidratazione, ma anche con la scarsa igiene orale, poiché se non si lavano regolarmente i denti, i batteri finiscono con l’accumularsi nella bocca e possono provocare così un sapore salato (e magari anche un odore sgradevole). Il sapore salato in bocca può anche essere la conseguenza di una carenza di zinco o di vitamina B12, di un’infezione dei seni paranasali o della costante assunzione di alcuni farmaci, come quelli utilizzati per la chemioterapia, per la cura dell’ipertiroidismo, per una funzione decongestionante, sedativa, antidepressiva, antistaminica o antipertensiva.

Pensate che persino l’utilizzo frequente delle gocce per gli occhi, per definizione ricche di sale, può scatenare questo problema: capita infatti che le gocce passino attraverso il canale nasolacrimale dando appunto la sensazione di avere un sapore “strano” in bocca. Altre cause di questo sintomo possono poi avere a che fare con la sindrome di Sjogren, con malattie delle ghiandole salivari, con malattie da reflusso gastroesofageo, con un tumore cerebrale o con casi di ictus.

E per finire poteva forse mancare lui, il fumo? Certo che no, e infatti il fumo porta a sviluppare un’infezione nelle ghiandole salivari che si trovano nell’area della bocca: questa condizione espone appunto alla probabilità di sentire un sapore salato in bocca, oltre al fatto che il fumo può anche provocare la distruzione dei batteri nelle ghiandole salivari aprendo le porte al rischio di infezioni.

Insomma, le cause di questa condizione sono innumerevoli, per cui se non si riesce a individuarle in autonomia è il caso di chiedere aiuto al proprio medico, che anche con qualche semplice domanda o delle analisi mirate riuscirà senz’altro ad individuare la radice del problema.

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