Spinaci selvatici: proprietà e benefici

 

 

Spinaci selvatici: proprietà e benefici Dieta   Quello che mangiamo influisce in maniera importante sulla salute del nostro organismo. La verdura fa bene, ce lo ricordano spesso, e tra le tante verdure utili per il benessere totale del corpo si possono citare gli spinaci selvatici. Ecco qualche informazione utile sulle principali proprietà degli spinaci selvatici.

Spinaci selvatici: benefici e un po’ di nozioni

Gli spinaci selvatici sono vegetali perenni che possono raggiungere anche 70 cm di altezza. Le prime testimonianze di un loro utilizzo in ambito alimentare si hanno guardando al Nepal. In Italia si parla di una loro coltivazione presso alcuni conventi femminili toscani nel ‘500.

Lo spinacio selvatico, noto con il nome scientifico di Chenopodium bonus-henricus, è caratterizzato da foglie di forma generalmente triangolari, contraddistinte da una superficie farinosa e ruvida al tatto. L’aspetto delle foglie dello spinacio selvatico non è dissimile da quello delle foglie dello spinacio coltivato. Il periodo di raccolta dello spinacio selvatico, che cresce soprattutto in zone di grande altitudine (ritorna la diffusione in Nepal) va da maggio ad agosto. Addentriamoci ora nell’analisi dei benefici degli spinaci selvatici.

Spinaci selvatici: ottima verdura per gli anemici

Gli spinaci selvatici svolgono un ruolo fondamentale nel contenimento a livello ematico dei sintomi di tantissime condizioni patologiche. Ricchi di nutrienti importanti per la nostra salute, possono essere utili per esempio nei casi di anemia o di fisiologica carenza di ferro nel sangue.

Questa seconda situazione può verificarsi in alcuni momenti particolari della vita, come per esempio l’adolescenza e la gravidanza. Scegliere d’integrare questo elemento attraverso l’assunzione di spinaci selvatici è un’ottima strategia per aprirsi alle soluzioni naturali, sempre più sane rispetto agli integratori.

Spinaci selvatici: un toccasana per le ossa

Ogni volta che mettiamo qualcosa nel piatto scriviamo la storia della nostra salute, soprattutto in considerazione dell’età avanzata, di quel periodo della vita in cui è molto difficile contenere i danni causati dalla poca attenzione al proprio corpo.

Curare la salute delle ossa è quindi molto utile fino a che si ha un’età inferiore ai 40 anni e si produce calcio, contenuto in grandi quantità nello spinacio selvatico. Mangiarne almeno due volte al mese significa rinforzare l’integrità del tessuto osseo, facendo in modo che arrivi nella maniera meno difficoltosa possibile al momento della cessazione della produzione di calcio.

Spinaci selvatici e benefici per il sistema immunitario

Gli spinaci selvatici rappresentano una manna per il sistema immunitario. Sono infatti in grado di rafforzarlo grazie all’apporto di acido folico e all’aumento di globuli rossi. L’apporto di spinaci selvatici può risultare particolarmente vantaggioso per migliorare le difese immunitarie di bambini e anziani, e di tutti quei soggetti che, per qualsiasi motivo dovuto a età o condizioni fisiche, non sono in grado di tollerare in maniera priva di problemi presidi di natura farmacologica. La salute vien mangiando, e gli spinaci ce lo ricordano ogni giorno!

Spinaci selvatici: le altre proprietà

Oltre a questi importantissimi effetti benefici appena elencati, risulta possibile ricordare l’ottima influenza degli spinaci selvatici anche per quanto riguarda le proprietà lassative e depurative. Gli spinaci selvatici sono diffusi in tutta Europa e non solo, fanno molto bene, ma come si trattano dal punto di vista culinario? Questa domanda vi sarà quasi sicuramente sorta, quindi ora daremo una risposta.

Spinaci selvatici: proprietà, benefici e consigli culinari

Gli spinaci selvatici possono essere molto utili nel trattamento di tantissime patologie anche importanti, e altrettanto rilevante è avere un’idea di come approcciarsi al loro utilizzo in cucina. Ecco qualche consiglio rapido per voi:

  • Insalata di foglie di “buon enrico” (il nome popolare con cui è noto lo spinacio selvatico): se volete portare in tavola un’ottima insalata a base di spinaci selvatici, non dovete far altro che prendere le foglie, condirle con olio (meglio se extra vergine di oliva), spargere un po’ di pepe e aggiungere origano e gheriglio di noce.
  • L’opzione della lessatura: le foglie di spinacio selvatico possono essere anche lessate e utilizzate per preparati come i minestroni, ma anche per le frittate. Molto importante è ricordare che dopo la lessatura non devono essere ulteriormente riscaldate, perché il rischio è quello di alterarne le principali proprietà. Un altro rischio da non sottovalutare quando si riscaldano gli spinaci precedentemente lessati è quello della produzione di nitrati tossici per l’organismo umano.
  • Gli spinaci selvatici possono essere anche soffritti. Per questa opzione di cottura si preferiscono i germogli giovani.

Gli spinaci selvatici possono essere utili anche nel trattamento di lesioni della pelle! Assolutamente sì! Ecco qualche consiglio al proposito!

Spinaci selvatici: l’effetto emolliente sulla pelle

Gli spinaci selvatici hanno un ottimo effetto emolliente sulla pelle, e possono essere utilizzati per contenere gli effetti di diversi inestetismi, come per esempio i brufoli, ma anche gli effetti degli ascessi e delle scottature. In questi specifici casi è possibile fare riferimento soprattutto alle foglie, che possono essere utilizzate come base di impacchi dopo essere state cotte per breve tempo in olio d’oliva. Le foglie degli spinaci selvatici possono essere molto valide anche per alleviare i dolori reumatici.

Gli spinaci selvatici rappresentano un’importantissima alternativa a cui fare riferimento quando si tratta di utilizzare le verdure per curare la salute, anche e soprattutto quella di soggetti particolarmente fragili dal punto di vista fisico. Gli spinaci selvatici devono essere conservati in frigorifero in buste sigillate (i più che diffusi sacchetti di plastica per lo stoccaggio delle piccole quantità di cibi) per non più di 2/3 giorni.

Essenziale fonti di ferro, polifenoli, calcio, vitamina C e K, gli spinaci selvatici rappresentano un elemento che non può mancare sulla tavola di chi sceglie di curare la propria salute facendo attenzione direttamente a quello che mangia. Presenti in grandi quantità in Lazio e Toscana, questi vegetali perenni sono un grande regalo che la natura ci fa: sono purtroppo oggetto in diverse zone dell’Italia di operazioni di raccolta indiscriminata, dovute ai loro numerosi benefici, ma in ogni caso poco rispettose dell’ecosistema e dell’importanza di preservare l’integrità della flora locale, in modo che le piante utili alla salute rimangano un patrimonio comune.

 

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