Il grande valore nutrizionale del latte d’asina

Il grande valore nutrizionale del latte d'asina Proprietà degli alimenti

Gli esperti di nutrizione parlano spesso del latte d’asina come qualcosa ad alto valore nutrizionale. Anche se il suo consumo non si è ancora diffuso molto, viene venduto in molti Paesi del mondo. Alcune tipologie di cioccolato vengono prodotte utilizzando proprio questo latte.

Quella di consumare latte d’asina non è una tendenza moderna, ma risale ai tempi di Ippocrate, padre della medicina e che nei suoi scritti esaltava le virtù di questo latte. Vi sono testimonianze del suo consumo nell’antica Roma e in Francia alla fine del 20° secolo.

Confrontando il latte d’asina con le altre tipologie, la varietà è molto vicina al latte materno umano, considerando soprattutto il livello di pH e la sua composizione nutrizionale. Contiene meno grassi rispetto al latte di mucca e più acidi grassi omega-3 antinfiammatori. Alcune ricerche hanno dimostrato le capacità del latte d’asina di migliorare il sistema immunitario. Quindi, coloro che soffrono di asma, eczema e psoriasi dovrebbero consumarlo.

Un’altra qualità insita nel latte d’asina è di riuscire a prevenire l’indurimento delle arterie grazie alle sue proprietà nutrizionali, nutraceutiche e funzionali. Dopo aver testato il prodotto, alcuni ricercatori sono arrivati alla conclusione che, sebbene il latte d’asina contenga un’alta percentuale di lattosio, una volta fermentato in yogurt può essere consumato da quelle persone intolleranti al lattosio o al latte di mucca.

Mentre tante persone trovano “strano” il consumo di questo latte, altre lo fanno regolarmente. In Italia, esiste un’azienda agricola fuori Bologna che vende il latte d’asina alle unità pediatriche fin dal 2011, rivolgendosi soprattutto ai quei bambini allergici al latte di mucca. Molti dicono che il sapore sia migliore di quello del latte di mucca. Inoltre, è inodore e la consistenza ricorda quello di mucca magro.

Poi c’è anche la tendenza alla bellezza, che ha fatto suo il latte d’asina come ingrediente principale in alcuni prodotti per la cura della pelle. Molte donne che utilizzano questi prodotti hanno notato miglioramenti positivi nella loro pelle sensibile. Ciò non è una novità: secondo le cronache antiche, Cleopatra faceva spesso il bagno nel latte d’asina per mantenere giovane la sua pelle.

Siccome la moda segue una logica tutta sua (fatta di pareri, opinioni, influencer e altro), è probabile che il consumo di latte d’asina sia destinato ad aumentare nel corso degli anni. Basterebbe che le notizie in merito ai suoi valori nutrizionali e alle sue proprietà lenitive vengano menzionate da quelle persone che hanno molta presa sul pubblico.

Ma c’è però un problema: gli asini non producono la stessa quantità di latte delle mucche. Per produrre un solo litro di latte, ci vogliono circa 15 asine. Questo è uno dei motivi per cui un formaggio prodotto con latte d’asina può costare fino a 1.000 euro al kg. Inoltre, le fattorie che producono latte d’asina sono molto piccole. Quindi, l’offerta è davvero molto limitate per pensare che questo latte venga consumato nella stessa quantità di quello di mucca.

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