I batteri stanno diventando resistenti ai disinfettanti a base alcolica

I batteri stanno diventando resistenti ai disinfettanti a base alcolica Farmaco

Batteri resistenti agli antibiotici e funghi resistenti agli antifungini sono un fenomeno preoccupante. Secondo uno studio recente, è possibile che si sviluppi un nuovo problema: batteri tolleranti all’alcol. Un certo numero di specie batteriche sono già resistenti a una serie di antibiotici; le infezioni che causano sono difficili da trattare e rappresentano una minaccia sempre crescente per pazienti e personale.

A causa del crescente numero di cosiddetti superbatteri, gli ospedali hanno introdotto procedure di pulizia più rigorose. Parte del regime prevede disinfettanti a base di alcol, posizionati all’interno e intorno ai reparti ospedalieri. Dalla loro introduzione, si è registrata una significativa riduzione del numero di infezioni ospedaliere.

Contengono il 70% di alcol isopropilico o etilico; basta strofinarli sulle mani e uccidono i batteri rapidamente ed efficacemente.

Batteri resistenti all’alcol

Negli ultimi anni, i ricercatori hanno notato un costante aumento del numero di infezioni gravi causate da un particolare batterio resistente ai farmaci: l’Enterococcus faecium. Nonostante l’ampio uso di disinfettanti a base alcolica, questo batterio è attualmente una delle principali cause di infezioni acquisite in ospedale.

Alcuni ricercatori hanno cercato di capire se questo aumento del tasso di infezione potrebbe essere dovuto al fatto che il batterio sta diventando sempre più resistente all’alcol.

Per indagare, i ricercatori hanno testato 139 campioni di E. faecium, isolati dal 1997-2015, e provenienti da due ospedali. Dopo l’analisi, hanno scoperto che i campioni prelevati dopo il 2009 erano significativamente più tolleranti all’alcol rispetto a quelli presi prima del 2004.

In un secondo esperimento, hanno permesso ai campioni di batteri di crescere sui pavimenti delle gabbie dei topi, disinfettate con disinfettante a base di alcol. I topi sono stati posti nelle gabbie per 1 ora prima di essere spostati in gabbie pulite per 7 giorni. Passato quel tempo, sono stati sottoposti a screening per l’infezione.

I ricercatori hanno scoperto che i ceppi di E. faecium isolati più recenti e tolleranti all’alcol hanno colonizzato i roditori con maggior successo.

Più lavoro necessario

Per completare l’indagine, gli scienziati hanno approfondito il genoma dell’E. faecium. Hanno scoperto che i ceppi che erano più resistenti all’alcol mostravano mutazioni in alcuni geni coinvolti nel metabolismo; questi cambiamenti genetici sembravano essere responsabili della loro costituzione più resistente.

Poiché questo studio si è concentrato su campioni provenienti da due soli ospedali della stessa città, gli autori si sono mostrati diffidenti e richiedono ulteriori indagini. Sebbene si tratti di scoperte iniziali, è importante considerare quali batteri resistenti all’alcool possano intaccare in contesti clinici reali.

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