Ciclo mestruale bloccato: cause, rimedi e quando andare dal ginecologo

Adele Guariglia

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ciclo mestruale bloccato

Capita più spesso di quanto si pensi: il ciclo blocca, o salta per mesi, l’ansia sale e iniziano mille domande. Devi sapere che il corpo comunica sempre qualcosa, soprattutto quando non va, ma non devi preoccuparti, l’importante è saperlo ascoltare.

Quando si parla di ciclo mestruale bloccato bisogna tener conto di diverse cose che influenzano il dialogo tra cervello, ovaie e utero. Ma ancor prima, bisogna subito escludere eventuali motivi fisiologici come gravidanza, allattamento e menopausa.

Vediamo quali cause del ciclo bloccato sono più probabili, come indagare e quali rimedi funzionano

Perchè si blocca il ciclo?

Quando il ciclo non arriva per 3 mesi consecutivi (o per 6 mesi se era già irregolare) si parla, in ambito clinico, di amenorrea secondaria. Se invece non è mai arrivato (oltre i 15 anni o a distanza di più di 3 anni dall’inizio dello sviluppo del seno), si parla di amenorrea primaria. In entrambi i casi, la prima cosa da escludere è la gravidanza; se negativa, si valuta il resto. A livello biologico il ciclo dipende dall’asse ipotalamo–ipofisi–ovaie: messaggi ormonali a catena che, se si inceppano, bloccano ovulazione e mestruazione. Anche tiroide e prolattina fanno la loro parte: quando sono fuori range, tutto si ferma.

L’amenorrea funzionale ipotalamica (FHA) è la forma più frequente nelle persone con forte stress psico-fisico, ridotta disponibilità energetica (dieta restrittiva o disordini alimentari) e overtraining: il cervello riduce il segnale riproduttivo per risparmiare energia. In questo caso l’utero è sano, le ovaie pure; è il “termostato” centrale che decide di mettere in pausa.

Anche PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), iperprolattinemia, disfunzioni tiroidee, uso o sospensione di contraccettivi orali/iniettabili, allattamento, peri-menopausa, sono tutte condizioni che possono spiegare assenze prolungate del ciclo mestruale.

Il quadro clinico si costruisce con anamnesi mirata (cicli passati, peso, esercizio, farmaci, stress), esame obiettivo e pochi esami di base: beta-hCG, TSH, prolattina, FSH/LH/estradiolo, ed ecografia pelvica.

Cause ciclo bloccato:

Quindi, ricapitolando, il ciclo mestruale può bloccarsi a causa di:

  • Gravidanza (sempre da escludere per prima), allattamento, peri-menopausa.
  • FHA: stress marcato, calo ponderale o eccesso di allenamento.
  • PCOS (mestruazioni rade, segni di iperandrogenismo).
  • Iperprolattinemia (galattorrea, cefalea/alterazioni visive se macroadenoma).
  • Disfunzioni tiroidee (ipo/iper).
  • Farmaci (antipsicotici, alcuni antidepressivi, oppioidi, metoclopramide, verapamil, ecc.).
  • Esiti intrauterini (sinechie/sindrome di Asherman dopo raschiamenti, infezioni).

Altre cause da non trascurare se le mestruazioni si interrompono

Ci sono poi anche la pillola, gli impianti e gli iniettabili che possono bloccare artificialmente il sanguinamento; alla sospensione, il ritorno del ciclo può tardare qualche mese (raro superi i 6).

Anche l’allattamento riduce fisiologicamente l’ovulazione (amenorrea lattazionale), mentre in età 45–55 anni, la transizione menopausale porta irregolarità sempre più crescenti fino alla sospensione definitiva.

Cosa fare in caso di ciclo interrotto?

Se la causa è funzionale (FHA), il trattamento deve mirare al ripristino della disponibilità energetica, quindi, aumentare l’apporto calorico, ridurre il dispendio da allenamento, lavorare su stress e sonno.

Nei casi legati a disturbi del comportamento alimentare o a stress importanti, il percorso migliore richiede nutrizione clinica e supporto psicologico (CBT). Il recupero del ciclo necessita di tempo, ma i dati mostrano che l’asse ipotalamico riprende a funzionare quando il bilancio energetico torna positivo.

Si il motivo dell’assenza delle mestruazioni è il PCOS, l’approccio parte dallo stile di vita (peso, attività fisica regolare), poi si valutano terapie ormonali cicliche o metformina in base al profilo metabolico e al desiderio di gravidanza. Ipertiroidismo/ipotiroidismo si trattano riequilibrando gli ormoni tiroidei; l’iperprolattinemia da adenoma risponde spesso alla terapia con dopamino-agonisti. Se il problema è l’Asherman, invece, il trattamento è isteroscopico: in post-pill o post-depo è spesso sufficiente aspettare: se il ciclo non torna entro 6 mesi, si fa la valutazione.

In ogni caso, il percorso giusto deve essere valutato dal ginecologo ed, eventualmente, dall’endocrinologo.

Rimedi naturali in caso di blocco del ciclo mestruale

Cosa puoi fare tu se il ciclo non viene? Sicuramente, andare dal medico il prima possibile, per capire quali sono le cause dietro il blocco.

Ci sono poi rimedi naturali che hanno senso e che puoi attuare per migliorare le condizioni di salute generale e favorire l’arrivo del ciclo mestruale:

  • Muoviti di più, fai attività fisica moderata;
  • Mangia abbastanza;
  • Gestisci lo stress quotidiano;
  • Dormire almeno 7-8 ore a notte;
  • Controlla con il medico i farmaci che assumi.

Integratori ed erbe regolatrici sono poco funzionali, ma se decidi di provarli, ottieni prima la diagnosi dal ginecologo.

Quando farsi vedere subito?

  • Test di gravidanza positivo o dubbio
  • Amenorrea > 3 mesi (o < 9 cicli/anno)
  • Dolore pelvico importante, febbre, perdite anomale
  • Galattorrea, cefalea significativa, disturbi visivi
  • Perdita di peso marcata, segni di disturbo alimentare o overtraining
  • Segni di virilizzazione (irsutismo marcato, voce che cambia).

Non sottovalutare l’assenza del ciclo, se le mestruazioni saltano per un solo mese, probabilmente la causa è legata, il più delle volte, a cattive abitudini (sonno scarso, stress, alimentazioni sbilanciata, ecc.). Se il blocco è prolungato, la situazione potrebbe essere più seria, ma in ogni caso, ti consigliamo di recarti dal ginecologo per una visita di controllo che servirà ad escludere eventuali problemi importanti.

Domande utili da fare al ginecologo se il ciclo è bloccato

Quando arrivi alla visita, può essere difficile ricordare tutto quello che vorresti chiedere. Preparare qualche domanda ti aiuta a chiarire dubbi e a ricevere risposte mirate. Alcuni spunti utili:

  • Quali esami sono necessari nel mio caso per capire la causa del blocco del ciclo?

  • Può trattarsi di una condizione temporanea legata a stress o alimentazione, oppure serve approfondire altro?

  • In che modo eventuali farmaci che assumo possono influire sul ciclo mestruale?

  • Quali sono i segnali che dovrei monitorare e che richiedono un controllo immediato?

  • Esistono rimedi naturali o cambiamenti nello stile di vita che posso adottare in parallelo alle cure mediche?

  • Se desidero una gravidanza, quali opzioni terapeutiche sono più indicate per favorire il ritorno dell’ovulazione?

FAQ frequenti

1) Dopo quanti mesi senza ciclo devo preoccuparmi?
Se hai cicli regolari e salti 3 mesi, o se ne hai meno di 9 in un anno, è il momento di una valutazione. Prima cosa, escludi la gravidanza.

2) Posso “sbloccare” il ciclo con dieta o tisane?
Se la causa è funzionale (stress, energia troppo bassa, overtraining), migliorare alimentazione, sonno e carico di allenamento aiuta. Le erbe hanno una minima utilità.

3) La pillola anticoncezionale può bloccare il ciclo? E dopo la sospensione?
Sì: alcuni contraccettivi riducono o azzerano il sanguinamento. Alla sospensione può volerci qualche mese per il ritorno del ciclo; se superi i 6 mesi, fatti vedere.

4) Che esami servono davvero?
Di base: beta-hCG, TSH, prolattina, FSH/LH/estradiolo, ed  ecografia. In base ai sintomi, il medico aggiunge altri accertamenti (es. RM ipofisi se sospetta adenoma, isteroscopia se si teme Asherman).

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