Colesterolo Totale, cos’è e come si misura

Cos’è il colesterolo totale? Come si misura il colesterolo? Quali sono le sue caratteristiche?

Sono queste solo alcune delle tante domande che molti uomini e molte donne si pongono in relazione al colesterolo totale. Cerchiamo di fornire una puntuale risposta, chiarendo alcuni dei principali dubbi che possono essere posti in relazione al colesterolo.

Cos’è il colesterolo totale

Il colesterolo totale è il conteggio del quantitativo di una molecola – il colesterolo – molto importante per il nostro organismo, visto e considerato che, tra le altre funzioni, assolve a quella di formare le membrane cellulari e le guaine mieliniche delle fibre nervoso.

Organo principale di produzione del colesterolo è il fegato. Tanto che, in buona evidenza, una dieta priva di colesterolo riesce a ridurre la concentrazione ematica di questa molecola “solo” del 50%.

Cause colesterolo totale alto o basso

Ma quali sono le cause che possono impattare più o meno negativamente sul livello di colesterolo totale?

Colesterolo totale alto

Sebbene non sia un argomento estremamente sintetizzabile, possiamo rammentare come un aumento del colesterolo totale possa essere dovuto a una serie di condizioni come a una iperlipoproteinemia familiare o secondaria, una serie di disordini epatocellulari, una insufficienza renale, gravidanza, gotta, ipotiroidismo o tendenze all’alcolismo e manifestazione di diabete.

Colesterolo totale basso

Di contro, una diminuzione del colesterolo totale potrebbe essere dovuta altri scenari come ipoliproteinemie, malattie del fegato, ipertiroidismo, malassorbimento, denutrizione.

Calcolo colesterolo totale

Come probabilmente già sapete, il calcolo colesterolo totale è effettuabile mediante un semplice esame del sangue. Si tratta peraltro di un’analisi spesso di routine, e dunque richiesta all’interno di un percorso di prevenzione da parte del proprio medico.

Sarà pertanto sufficiente rispettare un digiuno di 12 ore (naturalmente, è ammessa l’assunzione di una quantità di acqua almeno modica). Al fine di non falsificare i dati con influenze straordinarie legate ai cambiamenti di abitudine, si raccomanda – nei giorni che precedono il prelievo – di mantenere una dieta quanto più possibile consueta.

Come abbiamo già avuto modo di ricordare non troppe righe fa, infatti, il colesterolo totale può essere influenzato dalla presenza di una dieta più o meno restrittiva. E sebbene non tutto il colesterolo possa essere influenzato da un cambiamento repentino di dieta nei giorni precedenti l’esame, è anche vero che una certa buona dose di “aggiustamento” dei valori è possibile con qualche discreto accorgimento.

Detto ciò, una volta effettuato il prelievo di sangue, il campione verrà esaminato in laboratorio per poter ottenere un valore reale di colesterolo totale, da confrontare poi con i valori di riferimento.

A proposito di valori di riferimento del colesterolo totale, ricordiamo anche in questa occasione come tali range possano variare da laboratorio a laboratorio. In linea  di massima, però, giova tenere in considerazione questi elementi:

  • valore desiderabile: < 200 mg/DL;
  • colesterolo moderatamente alto, a cui sono associati rischi vascolari moderati: 200 – 239 mg/100ml;
  • colesterolo alto, a cui sono associati rischi vascolari elevati: ≥ 240 mg/100m.

Per quanto intuibile, e come sempre abbiamo avuto modo di rammentare, il nostro suggerimento, una volta entrati in possesso del referto del laboratorio, è quello di parlarne con il vostro medico di riferimento al fine di avere un quadro completo della vostra situazione clinica.

Di fatti, il solo valore del colesterolo totale potrebbe non darvi sufficienti elementi di analisi per poter arrivare a scattare una fotografia esatta del vostro benessere.

Ad esempio, potrebbe essere utile (ne parleremo in un altro approfondimento) esaminare il valore totale di colesterolo con la sua composizione in colesterolo buono e colesterolo cattivo, o ancora incrociare tali dati con altri elementi che probabilmente il vostro medico ha voluto mettere in considerazione quando vi ha fornito l’indicazione di un’analisi del sangue.

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