Attacchi di panico sintomi notturni

Attacchi di panico sintomi notturni Malattie

 

Ci sono molte persone che soffrono di attacchi di panico notturni. Si tratta di un problema della mente che tende ad isolarsi dalla realtà a causa di una particolare crisi o di un momento di assoluto disagio. Gli attacchi di panico notturni si palesano proprio durante le ore più tranquille del giorno, quando insomma il nostro corpo e la nostra mente dovrebbero riposare.Generalmente gli attacchi di panico si manifestano senza alcun preavviso e chi ne è affetto avrà problemi legati non solo all’aspetto psicologico, ma anche fisico.

Cause attacchi di panico notturni

Non vi sono delle cause fortemente scatenanti per gli attacchi di panico, di solito avvengono senza un reale problema, vi sono però alcuni fattori che inevitabilmente possono contribuire a tali attacchi di panico notturni come lo stress, fatica fisica, evento traumatizzante, consumo eccessivo di caffeina, iperventilazione abituale, malattia, claustrofobia. Questi problemi possono, con l’andar del tempo, favorire gli attacchi di panico notturni. Generalmente chi ne è affetto tenderà ad estraniarsi completamente dalla società, evitando tutto ciò che può arrecargli paura o timore, sensazioni provate proprio prima di qualsiasi attacco di panico.

I sintomi

C’è un costante senso di ansia, di paura che poi inevitabilmente sfocerà anche in qualche problema fisico. Si altererà la fase respiratoria, con la sensazione di soffocamento, ma sarà soprattutto il cuore e la circolazione sanguigna ad essere fortemente accelerati. Chi soffre di attacchi di panico notturni potrà anche ritrovarsi con alcuni spasmi fisici, con forti tremori e formicolio degli arti. Per tentare di risolvere il problema degli attacchi di panico è sempre meglio cercare innanzitutto di tranquillizzarsi, di trovare un importante riposo mentale, curando maggiormente sé stessi. In alcuni casi l’unica cura necessaria al fine di evitare il ripresentarsi degli attacchi di panico notturni è affidarsi ad un buon psicologo e ricorrere anche a qualche psicofarmaco.

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