La ves alta nelle analisi del sangue

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Non di rado, a una lettura accurata delle nostre analisi del sangue, ci saremo imbattuti nella parola VES.
Essa rappresenta l’acronimo di “velocità di eritro-sedimentazione” e  misura la velocità, in mm per ora, di sedimentazione delle emazie nel plasma, ovvero monitora la tendenza dei globuli rossi, in particolari condizioni, ad aggregarsi tra loro.
Cosa significa dunque avere la ves alta nelle analisi del sangue? Di quali malattie può essa essere indice rivelatore?
Continuate a leggere.

Cosa significa avere la ves alta nelle analisi del sangue?

Generalmente, avere la ves alta nelle analisi del sangue può indicare la presenza di un’infiammazione in corso. In particolar modo, essa aumenta in caso di anemia, tubercolosi, mononucleosi, malattie tiroidee, macrociti elevati, necrosi tissutale, gravidanza, malattie linfoproliferative, iperproduzione congenita di un’α-globulina, artrite reumatoide, endocarditi, malattie renali, gravidanza, sifilide, febbre reumatica, lupus eritematoso sistemico, osteomielite e forte esposizione al caldo.

La ves alta nelle analisi del sangue e i valori di riferimento

Tendenzialmente, la formula per ricavare i valori di riferimento della ves è la seguente:

VES uomo = età/2 VES donna = (età+10)/2

Infatti, il valore entro cui la ves può definirsi normale varia in base all’età e al sesso dell’individuo. In un neonato, essa non supera i 2 mm, nella donna adulta i 15 mm, nell’uomo adulto i 10 e nell’anziano i 20 mm.

Ecco, dunque, le patologie di cui si può soffrire in caso di ves alta nelle analisi del sangue:

ves alta nelle analisi del sangue, tra 20 e 50: artrosi, gravidanza o postpartum, anemia, postpartum, gotta, ciclo mestruale, infezione da cytomegalovirus, cirrosi, colite ulcerosa, toxoplasmosi.

ves alta nelle analisi del sangue, tra 50 e 90: linfoma, artrite di Horton, febbre reumatica, artrite reumatoide, mononucleosi, epatite virale, metastasi epatiche, infarto miocardico acuto, ictus, tubercolosi, morbo di Crohn, mononucleosi.

ves alta nelle analisi tra 90 e 100: mieloma, tromboflebite, leucemia,  LES, artrite reumatoide, polimialgia reumatica, polmonite, osteomielite, pielonefrite, ascessi, post cardiochirurgia, colangite, infarto polmonare, endocardite subacuta, carcinoma alla mammella o al polmone (fonte: www.cibo360.it).

14 Comments

  1. Stefania BUONO 4 luglio 2012
  2. Eleonora Teragnoli 4 luglio 2012
  3. silvana cirina 24 agosto 2012
  4. Carmelalicausi 27 settembre 2012
    • Redazione 27 settembre 2012
  5. aldo 18 ottobre 2012
    • Redazione 22 ottobre 2012
  6. francesco 14 novembre 2012
    • Redazione 23 novembre 2012
  7. Rosario 29 novembre 2012
    • Redazione 11 dicembre 2012
  8. luisa 7 dicembre 2012
  9. Amerigo 25 dicembre 2012
  10. silvana 15 maggio 2013

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