Sintomi anemia mediterranea: quali sono e cosa fare

Sintomi anemia mediterranea: quali sono e cosa fare Malattie
I sintomi anemia mediterranea sono piuttosto facili da riconoscere: per questo motivo, cerchiamo di capire, in primo luogo, quali siano quelli più frequenti e poi come comportarsi di conseguenza.
Tra i sintomi anemia mediterranea che possono apparire più frequentemente troviamo, senza dubbio, la stanchezza, la debolezza del proprio corpo, un’assenza perdurante di fiato, ma anche un aspetto decisamente pallido, una forte propensione verso l’irritabilità, una colorazione gialla della pelle, delle deformità delle ossa del viso, ma anche uno sviluppo piuttosto lento, un addome anche eccessivamente sporgente e delle urine troppo scure.

Sintomi anemia mediterranea: cosa fare?

Tutti i vari segnali e sintomi anemia mediterranea che vengono avvertiti sono sicuramente legati alla tipologia e al livello di gravità dell’anemia; alcuni bambini, infatti, avvertono i primi sintomi anemia mediterranea fin dal momento in cui sono nati, mentre tanti altri li scoprono solamente in una seconda fase, dopo qualche anno.
In diverse persone, inoltre, che presentano solamente un gene dell’emoglobina che viene colpito, c’è la possibilità di non avvertire in nessun caso i sintomi anemia mediterranea tipici, ma è più frequente notare l’anemia mediterranea nei bambini.
Nel momento in cui il bambino avverte sintomi anemia mediterranea, la prima cosa da fare è quella di chiamare il proprio pediatra e fissare un appuntamento.
Le persone che vengono colpite dalla talassemia (che può essere grave o moderata), nella maggior parte dei casi sono bambini al di sotto dei due anni: in tutti questi casi, un consulto con il proprio pediatra è d’obbligo, mentre in seguito, nella maggior parte dei casi, si deve affrontare una visita con un medico specialista delle malattie del sangue (chiamato anche ematologo), per avere un’anemia mediterranea diagnosi.

Sintomi anemia mediterranea: come prepararsi all’appuntamento con l’ematologo

Proprio in virtù della brevità di questi appuntamenti, spesso il consiglio è quello di riportare su un foglio tutti i vari sintomi anemia mediterranea che il bambino (o la bambina) ha avvertito.
Quindi, si suggerisce di prendere nota di ogni sintomo che viene individuato dai genitori, ma anche quelli avvertiti proprio dal bambino; inserire all’interno di tale foglio anche tutti gli eventi che hanno caratterizzato la vita familiare e del bambino, come ad esempio cambiamenti o forti stress, oppure eventuali talassemie dei parenti in linea retta.
Tra gli altri consigli per affrontare un appuntamento da un ematologo, si consiglia anche di portare una lista di tutti i farmaci e qualsiasi altra sostanza che il bambino sta assumendo e realizzare anche un ottimo elenco di domande che si intende porre al medico, come ad esempio le cause dei sintomi talassemia che vengono avvertiti, test a cui bisogna sottoporre il bambino, le anemia mediterranea cure, gli effetti collaterali, correzioni da apportare nella dieta e così via.

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