Le 3 allergie alimentari più comuni

Le 3 allergie alimentari più comuni Malattie

Molto comuni, le allergie alimentari colpiscono attualmente il 15% degli adulti e l’18% dei bambini. Per chi non lo sapesse, un’allergia alimentare viene causata da alimenti che innescano una risposta immunitaria anormale. In pratica, il sistema immunitario riconosce come “nemici” alcune proteine presenti in determinati alimenti; quindi, per contrastarle, rilascia delle sostanze chimiche, come l’istamina, che causano l’infiammazione. I sintomi che si manifestano sono:

  • Gonfiore della lingua, della bocca o del viso.
  • Respirazione difficoltosa.
  • Pressione sanguigna bassa.
  • Vomito.
  • Diarrea.
  • Orticaria.
  • Prurito.
  • Anafilassi (nei casi più gravi).

Quali sono le allergie alimentari più comuni? Di seguito, le tre al mondo più diffuse.

Latte di mucca

E’ un’allergia molto diffusa nei neonati e nei bambini piccoli (colpisce il 12-13% di loro), soprattutto se sono stati esposti alle proteine del latte vaccino prima che abbiano compiuto sei mesi.

L’allergia al latte di mucca si verifica sia in forma IgE che non IgE, ma le prima è molto più comune e pericolosa. La reazione nei bambini o negli adulti si verifica entro 5-30 minuti dopo che il latte è stato ingerito. Gonfiore, eruzioni cutanee, vomito, orticaria e anafilassi sono i sintomi più comuni.

Invece, nel caso di un’allergia non IgE, i sintomi sono prettamente intestinali, come vomito, diarrea e stitichezza, nonché infiammazione alla parete intestinale.

Uova

Comune nei bambini, i sintomi di allergia all’uovo includono:

  • Disturbi digestivi, come mal di pancia.
  • Reazioni cutanee, come orticaria o eruzioni cutanee.
  • Problemi respiratori.
  • Anafilassi (molto rara).

La cosa strana è che a volte l’allergia si manifesta consumando solo l’albume, mentre col tuorlo no. Ciò perché le proteine in essi contenute sono leggermente diverse. Comunque, la più comune è l’allergia al bianco d’uovo.

Altra considerazione da fare è come vengono consumate. In un alimento a base di uova, dove vengono riscaldate, il calore modifica le proteine che provocano allergie, impedendo al corpo di vederle come dannose. Quindi, la probabilità che si verifichi una reazione allergica è minima.

Noci e semi degli alberi

Al terzo posto c’è l’allergia ad alcune noci e semi che provengono dagli alberi, molto comune e che colpisce il 10% della popolazione mondiale. In questa categoria sono incluse:

  • Noci brasiliane.
  • Mandorle.
  • Anacardi.
  • Noci di macadamia.
  • Pistacchi.
  • Pinoli.
  • Noci.

Naturalmente, l’allergia alle noci si manifesta anche consumando prodotti alimentari fatti con esse, come burri e olii. La reazione allergica spesso può essere pericolosa e, in molti casi, fatali. In un recente rapporto, le noci sono responsabili del 50% dei decessi correlati all’anafilassi.

Ecco perché le persone allergiche alle noci ha sempre dietro l’epi-pen, il quale è un dispositivo potenzialmente salvavita che gli consente di iniettarsi una dose di adrenalina se iniziano ad avere una grave reazione allergica.

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