La cura mononucleosi

La cura mononucleosi Malattie   La cura mononucleosi dura circa una settimana, mentre la malattia si risolve spesso in una influenza che porta nella convalescenza un po’ di stanchezza. Ecco come si cura mononucleosi.

La cura mononucleosi: uno sguardo ai sintomi

La cura mononucleosi parte dalla prevenzione: la “Malattia del bacio” si manifesta soprattutto negli adolescenti e negli adulti. I sintomi più comuni sono: influenza, mal di gola e febbre. I sintomi possono essere confusi con la semplice febbre invernale all’inizio, ma il medico a una prima visita saprà distinguere tra le due malattie e dare la giusta cura mononucleosi.

La cura mononucleosi Malattie

La cura mononucleosi è molto semplice: in genere la malattia arriva e passa da sola, ma per dare una mano è importante prendersi qualche giorno di pausa, stare a letto e cercare di prendere le medicine prescritte dal medico (che, in realtà, sono le stesse dell’influenza). Dopo il periodo di cura mononucleosi, per alcuni mesi dovreste sentire stanchezza. Questo sintomo è del tutto normale e vi indica che state guarendo definitivamente. Dormite un po’ di più e tranquillizzatevi: la cura mononucleosi mostrerà presto i suoi effetti. Se l’infezione dovesse attaccare le tonsille, il medico può prescrivere accanto ai medicinali per far scendere la febbre degli anti-infiammatori ad hoc. In ogni caso, quando si tratta di cura mononucleosi, mai affidarsi al fai-da-te. E’ una malattia comune, soprattutto in inverno, non è niente di grave, ma deve seguirvi il vostro medico di famiglia! Una volta guariti con la cura mononucleosi, si potrebbe essere ancora contagiosi per anni. Cosa vuol dire? La saliva ci mette mesi per riprendersi dalla mononucleosi, quindi per quei 6-9 mesi, anche se siete guariti, potreste infettare baciando il vostro partner. State attenti!

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La cura mononucleosi non crea preoccupazioni

La cura mononucleosi non è invasiva: è semplice da seguire e veloce da fare. L’importante è non infettare nessuno nei mesi successivi alla malattia. Per saperne di più, rivolgetevi al vostro medico curante.

 

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