Come la tecnologia digitale sta rivoluzionando l’assistenza sanitaria

Come la tecnologia digitale sta rivoluzionando l'assistenza sanitaria Medicina

L’assistenza sanitaria sta vivendo un periodo di radicali cambiamenti grazie all’introduzione di app mobile creata appositamente per gestire la salute, come quella cardiovascolare e mentale. Se da un lato i vantaggi intrinsechi sono notevoli, dall’altro è difficile tenere il passo con lo sviluppo tecnologico, creando sfide importanti sia per gli operatori sanitari che per i pazienti.

Ma cos’è la terapia digitale e quali tipologie comprende? Rispondere a queste domande è abbastanza semplice: la terapia digitale è un intervento effettuato digitalmente per generare un effetto terapeutico sul paziente; alla stregua di farmaci o interventi chirurgici, le varie terapie servono per trattare le condizioni mediche di ogni paziente.

Tra le app attualmente in uso, ci sono quelle che gestiscono i farmaci, quelle per la salute cardiovascolare e mentale, spingendosi fino alla realtà virtuale e aumentata che ha lo scopo di educare i pazienti. Questa rivoluzione digitale sta rendendo obsoleti cartelle cliniche e grafici di prescrizione, a favore di email, banche dati elettroniche e grafici elettronici dei farmaci.

Da statica e unidirezionale, l’educazione del paziente si è trasformata in dinamica e personalizzata grazie alla rivoluzione digitale. Adesso paziente e terapeuta possono comunicare in modo bidirezionale. La qualità generale delle cure ne esce migliorata, anche in quei casi in cui il medico vive a notevole distanza dal paziente.

Persone di tutte le fasce d’età hanno assunto una certa dimestichezza con i dispositivi elettronici; grazie a questo, possono monitorare tutte le loro attività quotidiane, dalla quantità di sonno fino alla registrazione dei livelli nutrizionali. Le informazioni immediate ricavate sono utili sia agli individui che ai loro medici per ottenere un riscontro immediato e modificare alcune cose quando e dove è necessario. Una volta registrate, queste informazioni possono generare una serie di dati utili per rilevare i modelli nel tempo e capire i possibili trattamenti futuri.

Nel 2017, le app mobile create sono state circa 325.000. Se da un lato questo dato crea entusiasmo, dall’altro pone un importante quesito: l’utilizzo delle terapie digitali mette a rischio la sicurezza del paziente nell’ambito della protezione dei dati? Un problema che i legislatori dovranno prima o poi affrontare.

Da una recente revisione si è scoperto che gli studi effettuati hanno una durata piuttosto breve, riflettendo insieme ai partecipanti solo il follow-up a breve termine. Allo stato attuale, capire quali sia l’effetto sul lungo termine è ancora molto difficile.

Come evidenziato in precedenza, alla velocità dello sviluppo tecnologico dovrebbero viaggiare anche i meccanismi di sicurezza. Le nuove sfide etiche e normative attendono una risposta certa e immediata: la privacy dei pazienti va necessariamente tutelata.

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