Una mamma deve farsi in quattro per riuscire a svolgere tutte le faccende della giornata, soprattutto quando i bimbi sono piccoli. Che il figlio sia uno solo, o che si tratti di due piccole pesti, le ore sembrano non bastare mai e, soprattutto nelle prime settimane dopo il parto, le necessità del bambino spesso non collimano con quelle della mamma, che è costretta a svolgere le faccende nei ritagli di tempo, spesso senza riuscire a dormire per più di un’ora di seguito. Alla lunga ritmi di questo genere logorano anche le più resistenti, le mamme super eroine. Invece di arrivare fino allo stremo delle forze, cosa ne dite dell’idea di assumere una tata?
I marsupi della BabyBjörn potrebbero causare displasia dell’anca
La BabyBjorn, famoso marchio svedese, ha venduto oltre 40 milioni di marsupi negli ultimi 40 anni, ma è finito sotto le lenti dell’opinione pubblica a causa delle preoccupazioni sulla displasia dell’anca. Spesso visti come ottima alternativa a passeggini, supporti e fasce, offrendo anche un contatto ravvicinato tra neonati e genitori, i marsupi dell’azienda negli ultimi … Leggi tutto
L’impatto che hanno le donne sulle notizie giornalistiche
Considerando che solo il 27% delle donne sono responsabili delle decisioni che vengono prese nelle redazioni giornalistiche europee, quanto ciò può influenzare la narrazione degli eventi che accadono? Vediamo di far luce su questa argomentazioni in un’ottica più ampia, la quale coinvolge senza dubbio la lotta per la parità femminile nelle redazioni di tutto il … Leggi tutto
Sport, nelle gare podistiche si fa discriminazione verso le donne?
Cinquant’anni fa, Kathrine Switzer ha corso la maratona di Boston, essendo entrata usando le sue iniziali per aggirare il divieto per le concorrenti femminili. Cinque anni dopo, alle donne è stato ufficialmente concesso il permesso di partecipare alla gara. Nel 1984, la maratona femminile fu aggiunta ai Giochi Olimpici. Ma il cross country sembra essere … Leggi tutto
Abusi sessuali nelle scuole: il (terribile) caso del Senegal
Il preside Abdul, un giovane direttore di una scuola secondaria senegalese, ha impressionato non solo perché parla di uguaglianza sessuale, ma perché intraprende azioni concrete per assicurare che le ragazze vadano bene a scuola. Opera in una piccola città rurale nella Casamance, la regione più a sud del Senegal, tra il Gambia e la Guinea … Leggi tutto