I veleni bianchi. Li mangiamo senza saperlo

I veleni bianchi. Li mangiamo senza saperlo Dieta

Sale, farina bianca, zucchero raffinato e latte. Cosa? Siete rimasti basiti perché li mangiate normalmente come se nulla fosse? Ebbene sì, ne consumiamo sin troppo per quello che serve per il nostro organismo e possono avere effetti nocivi. Per questo motivo, sono detti veleni bianchi.

Vediamo brevemente perché.

Il sale? Perché è tra i veleni bianchi?

I veleni bianchi. Li mangiamo senza saperlo Dieta

Vi consigliamo, se non l’avete già fatto, di sostituirlo con le spezie. Insaporite meglio gli alimenti e mangiate qualcosa di sfizioso, senza ingerire qualcosa che può farvi male.

Il sale. Dovremmo consumarne un solo Kg all’anno. Ed invece, cosa facciamo quando prepariamo frittura di pesce, ad esempio? Prendiamo, come siamo abituati, con le dita una bella spolverata di sale, e via. Nulla di più sbagliato. Certo, le spezie non sono adatte per la frittura di pesce ed allora non ci resta che cercare di moderarne il consumo.

Il sale fa male, è stato accertato e, quindi, è stato inserito tra i 4 veleni bianchi.

Fa male anche all’aspetto, a causa della ritenzione idrica (gonfiore inestetico). Non va assolutamente bene per chi soffre di pressione alta, può incidere sul sistema nervoso, può causarvi insonnia ed, alla lunga, anche quella che tutti temiamo con l’età: l’osteoporosi.

La farina bianca. Meglio mangiare pane integrale

I veleni bianchi. Li mangiamo senza saperlo Dieta

Se già non lo fate, sostituite il pane di ogni giorno (e per questo i panettieri sicuramente ci manderanno qualche ingiuria) con quello integrale, dato che anche la farina bianca è stata inserita tra i veleni bianchi. Il fisico ha ridotte capacità di assorbimento di tali alimenti.

Ora, non pensiamo affatto che sia tutta una questione di business. Effettivamente, come rinunciare ad alimenti come la pizza, il pane bianco e tutte le sue varianti che rappresentano la nostra tradizione secolare? In certi posti, ed anche in Italia stessa, è difficile trovare del buon pane bianco casereccio come si fa qui nel Sud Italia. Ed allora, non certo ci arroghiamo la pretesa di dire: “No al pane bianco!”.

E’ solo una constatazione di fatto la nostra. La farina bianca fa male.

Il latte? Impensabile, ma tra i veleni bianchi

I veleni bianchi. Li mangiamo senza saperlo Dieta

Se andassimo alla fattoria di “Nonna Papera”, di certo, una bella tazzona di latte genuino non ce la toglierebbe nessuno.

Durante l’intero ciclo di produzione, il latte, invece, viene modificato, inserendo dei correttivi che dovrebbero tutelarci da altri rischi (pesticidi, antibiotici…).

Vi è tornata di nuovo in mente, vero? La mucca pazza, di cui non si parla più. Ma con questo, il latte non c’entrava, o almeno così si crede.

Per il resto, non possiamo eliminare tutto quello che viene considerato nocivo, altrimenti, a causa dell’inquinamento, dovremo ridurci a trangugiare solo pillole, come ci dipingono nel futuro fantascientifico.

Dulcis in fundo, lo zucchero raffinato

Una caramella, abbiamo detto, in fondo, non è che abbia un bilancio calorico così stratosferico.

Eppure, lo zucchero fa male. E’ stato accertato che anch’esso crea degli ostacoli in più al nostro organismo per smaltire quello che per noi non è un’ingordigia da banchetti succulenti. Anzi, lo assumiamo normalmente come se nulla fosse, magari anche solo 2 cucchiaini per prendere il caffè, che poi diventano 4 per prendere il secondo caffè. Insomma, non vi stiamo chiedendo di eliminarlo perché capiamo che è impossibile, ed anche per noi.

Semplicemente di essere consapevoli dei veleni bianchi e di moderarne l’uso o, allorquando possibile, sostituire con gli alimenti equivalenti (e ritornando alla questione del business: non pensate che i produttori degli alimentari equivalenti non possano essere altrettanto interessati al cambiamento delle abitudini alimentari?).

Quindi, non fatevi condizionare più di tanto. Le vostre abitudini non è detto vadano modificate radicalmente, a causa dei veleni bianchi. Ma prestate maggiore attenzione, ora che lo sapete.

Share