Tatuaggi e Dolore: quanto fa male?

Tatuaggi e Dolore: quanto fa male? News e curiosità

Farsi un tatuaggio nella nostra società è in genere un gesto puramente decorativo, ma il dolore che provoca questa pratica riempie il tatuaggio di un significato simbolico, che lo avvicina alle prove tribali legate al passaggio all’età adulta. Il dolore imprime il tatuaggio sulla nostra anima oltre che sul corpo, rendendolo un segno indelebile anche nella nostra memoria. Se vuoi farti un tatuaggio ma non hai idea di cosa tatuarti, visita il sito tatuaggipiercing.it, troverai molte idee da cui partire.

Ma quanto fa male un tatuaggio?
I tatuaggi sono tutti dolorosi, ma non sempre nello stesso modo; a parte la sensibilità personale, che varia da persona a persona, e non ha legami di alcun tipo con il sesso, con l’età o con le dimensioni del corpo, i tatuaggi sono diversamente dolorosi a seconda di dove vengono effettuati.

Le zone più dolorose sono quelle con poca muscolatura, o con poca “ciccia”, ma anche e  soprattutto le zone vicine alle ossa, come le caviglie, il gomito o le ginocchia; molto dolorose anche le zone dove sono presenti molte terminazioni nervose, come il collo, dietro l’orecchio, ogni zona del viso, lungo la spina dorsale.

Ognuno di noi reagisce diversamente al dolore, e ogni zona del nostro corpo presenta quantità diverse di terminazioni nervose, per questo motivo alcune zone tendono a farci sentire di più o di meno il dolore del tatuaggio, ma oltre a questo, chiunque abbia fatto più di un tatuaggio potrà dirvi che in zone diverse si sente anche un dolore diverso, non più o meno intenso, ma diverso per qualità.

Ricordiamoci anche che, se in alcune zone il dolore è tranquillamente sopportabile, risulta più difficile far guarire il tatuaggio in zone con grande mobilità, o che utilizziamo spesso, come ad esempio le mani, o i piedi.

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