Risonanza magnetica al seno

Risonanza magnetica al seno Esami

La risonanza magnetica al seno permette di poter studiare a fondo, visionando anche quei noduli invisibili tramite tatto o ecografia mammaria, la zona più colpita dai tumori femminili. La potenza della risonanza magnetica è indiscussa, riesce a rendere più che elevata la qualità delle immagini, cosicché da individuare in poco tempo e con molta facilità il problema.

 

Perché è importante la risonanza magnetica al seno

Si tratta di un esame complementare all’ecografia ed alla mammografia, ma non può essere applicato a tutte le pazienti. La risonanza magnetica al seno solitamente viene prescritta a quelle donne che sono predisposte geneticamente al tumore mammario, ossia se già in famiglia ci sono stati casi di tumore al seno, ma anche nel sospetto di una malattia plurifocale e pluricentrica oppure nelle donne con sospetta rottura di protesi. Grazie alla risonanza magnetica al seno è possibile notare i noduli maligni prima del previsto, anche quando l’ecografia o la mammografia non hanno assolutamente notato nulla. In questo modo la risonanza magnetica al seno garantisce una tempestività di cure che possono salvare la vita delle donne, senza insomma aspettare che il tumore abbia preso il sopravvento su tutto.

 

Come si svolge la risonanza magnetica al seno

Solitamente se si tratta di un controllo per le protesi, la risonanza magnetica al seno viene effettuata senza il contrasto, in caso contrario la paziente deve presentarsi con un digiuno da sei ore ed un esame della creatinina. Il procedimento della risonanza magnetica al seno è alquanto rapido, dura circa 15 minuti e non comporta alcun tipo di effetto collaterale. Chiaramente chi si ritrova con un peacemaker o qualsiasi tipo di protesi metallica non può assolutamente sottoporsi alla risonanza magnetica al seno.

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