Quali sono i danni dell’amianto

Quali sono i danni dell'amianto Malattie

I danni dell’amianto, e le conseguenze derivanti da una troppo prolungata esposizione alle sue fibre, sono purtroppo un argomento quanto mai attuale nello specifico momento che stiamo attraversando.
Soprattutto per la salute del nostro organismo, infatti, e per le malattie che essi potrebbero generare, i danni dell’amianto meritano di essere presi in grandissima considerazione e vanno valutati quanto più seriamente possibile per quelle che sono le condizioni in cui riversano le zone maggiormente a rischio.
Ma vediamo adesso, di seguito in questo articolo, di spiegare in maniera precisa e dettagliata quali sono effettivamente i danni dell’amianto sulla salute e sul corpo umano!

Le conseguenze e i danni dell’amianto sulla nostra salute

Di per sé, l’amianto non è un materiale pericoloso. Diventa fonte di grande preoccupazione, invece, l’eventualità che le sue particelle vengano sprigionate nell’aria (magari per il verificarsi di eventi estremamente fortuiti quali un piccolo sfregamento, un urto, una lavorazione e così via…). Inalate dal corpo umano, infatti, le particelle di cui sopra possono generare i cosiddetti pericolosissimi danni dell’amianto. Essi, del resto, possono avere ripercussioni anche molto gravi sull’organismo che ad esso si è esposto e generare malattie tra le più gravi e letali.
Andando ad occludere i bronchi, infatti, l’amianto (che ricordiamo può frazionarsi anche in pezzettini davvero molto piccoli), può dare vita alle problematiche che descriveremo nel prossimo paragrafo.

Le malattie e i danni dell’amianto

Come promesso, ecco dunque alcune tra le malattie e i disturbi causati sull’organismo dai danni dell’amianto:

– cancro al polmone

Tra i più gravi e pericolosi danni dell’amianto, spicca senza ombra di dubbio il tumore del polmone. Anche a distanza di 15-20 anni, infatti, l’esposizione alle fibre a cui abbiamo accennato all’inizio di questo articolo, possono dare vita a neoplasie davvero molto gravi, aggravate ovviamente dall’abitudine del soggetto di fumare una dose consistente di sigarette ogni giorno.

– absestosi

Figurante tra quelli che sono i principali processi degenerativi del polmone, l’absestosi può presentarsi anche a soli 10-15 anni dall’esposizione e consta nella formazione di cicatrici che, gradualmente, ispessiscono il tessuto polmonare e rendono sempre più difficoltoso lo scambio di ossigeno col sangue. La conseguenza più diretta? Senza dubbio, la possibilità di incappare in una grave insufficienza respiratoria.

– mesotelioma pleurico-peritoneale

Tra i tumori maligni al polmone più aggressivi, il mesotelioma pleurico-peritoneale colpisce la pleura, ovvero la membrana sierosa che riveste il polmone e gli organi della zona addominale. Bastano poche dosi di amianto, purtroppo, perché tale tipologia di carcinoma inizi a svilupparsi, anche a 25 anni di distanza.

Share