Quali cibi possono contenere nichel?

Quali cibi possono contenere nichel? Malattie

L’allergia al nichel, che causa dermatiti allergiche da contatto, è da sempre vista come un’eruzione cutanea isolata nell’area in cui il nichel entra in contatto con la pelle. Tuttavia, nuove prove hanno dimostrando che il nichel ingerito tramite il cibo causa dermatite da contatto sistemica.

Oltre al cibo, ci sono alcuni fattori che possono influenzare la quantità di nichel ingerito:

  • La quantità di nichel nel terreno e nell’acqua utilizzata per coltivare ortaggi, verdure e frutta.
  • Gli alimenti trasformati e in scatola possono essere contaminati dal nichel attraverso l’attrezzatura utilizzata e la lisciviazione dalla lattina metallica.
  • L’acqua del rubinetto può contenere nichel. Quella calda può lisciviare il nichel dai rubinetti.
  • Pentole come l’acciaio inossidabile possono infiltrare nichel nel cibo se si vengono cucinati alimenti acidi come pomodoro, aceto o limone.

Le persone allergiche al nichel dovrebbero prendere in considerazione una dieta a basso contenuto di nichel:

  • Evitando o moderando il consumo di cibi in scatola.
  • Evitando o moderando i supplementi / bevande vitaminiche contenenti nichel.
  • Evitando pentole e utensili in acciaio inossidabile quando si cucina con cibi acidi.
  • Mangiando cibi ricchi di vitamina C e ferro.

Alcuni studi hanno scoperto che mangiare cibi ricchi di vitamina C e ferro può ridurre l’assorbimento del nichel ingerito. Le persone gravemente allergiche possono scegliere di evitare cibi ricchi di nichel. È stato dimostrato che l’assunzione dietetica di alcuni alimenti aggrava la dermatite, in particolare quella alle mani.

Prima di rinunciare al cioccolato, contattare un dermatologo o allergologo specializzato in dermatite da contatto per vedere se è necessario evitare alcuni alimenti che in genere contengono quantità più elevate di nichel, tra cui:

  • Grani: pane integrale, cereali integrali, crusca di frumento, germe di grano, pasta integrale, avena, farina d’avena, grano saraceno, semi, segale, miglio.
  • Verdure: fagioli, lenticchie, piselli, prodotti di soia (tofu, salsa di soia, fagioli di soia) germogli, cavoletti di Bruxelles, asparagi, broccoli, cavolfiori, spinaci, verdure in scatola, fagioli rossi, ceci, cavolo, mais, funghi, cipolle, carote.
  • Frutta: cocktail di frutta in scatola, pere, banane, frutta in scatola, pomodori, uvetta, rabarbaro, frutta secca.
  • Carni: molluschi, aringhe, sgombri, tonni, carni lavorate, conserve di carne e pesce.
  • Bevande: tè, latte al cioccolato, birra, vino rosso.

Tra le altre fonti di nichel da evitare ci sono:

  • Cioccolato e cacao in polvere (in particolare cioccolato fondente).
  • Tutte le noci (noci, arachidi, mandorle, nocciole, noci di soia).
  • Tutti i semi (semi di girasole, semi di lino).
  • Liquirizia.
  • Lievito in polvere.
  • Gelatina.
  • Marzapane.
  • Margarina.
  • Condimenti per insalate commerciali.
  • Vitamine contenenti nichel.
  • Alimenti in scatola in generale.
  • Recipienti di cottura in acciaio inossidabile utilizzati per la cottura di cibi acidi.

Per prevenire che il corpo assorba il nichel contenuto nel cibo, bisognerebbe assumere integratori a base di vitamina C ad ogni pasto oppure seguire una dieta ricca di ferro.

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