Modelle curvy, ispiratrici di positività e autostima nelle donne

Modelle curvy, ispiratrici di positività e autostima nelle donne News e curiosità

Le donne tendono a guardare di più le modelle oversize (o curvy) che non quelle magre, e in un certo senso fanno bene così perché le modelle curvy migliorerebbero l’umore e la soddisfazione che ogni donna ha del proprio corpo.

A rivelarlo è uno studio diffuso sulla rivista Communication Monographs, che per giungere a questa conclusione ha preso in esame 49 donne sopra i 20 anni e tutte speranzose di diventare magre. A ciascuna di loro sono state mostrate le foto di un po’ di modelle, alcune delle quali molto magre ed altre più “in carne”. Ogni donna rispondeva alle varie foto che si susseguivano secondo una sua reazione psicofisiologica, e doveva anche rispondere ad una serie di domande circa la soddisfazione provata nei confronti del proprio corpo.

Raccogliendo le risposte ed esaminandole scrupolosamente, i ricercatori si sono accorti che la visione delle foto di modelle molto magre scatenava nelle partecipanti una minor soddisfazione del proprio corpo, mentre la visione di modelle curvy, al contrario, aumentava la loro autostima. Insomma, le modelle curvy o di taglia media sono una presenza confortante per la donna media, perché l’aiuta a sentirsi più a suo agio con se stessa e più soddisfatta del proprio aspetto fisico.

“Le donne – spiegano gli autori della ricerca – hanno fatto meno confronti sociali, hanno percepito una maggiore soddisfazione per il proprio corpo e prestato più attenzione verso le modelle di taglia media o maggiore. Di conseguenza pensiamo che impiegare modelle di taglia media o plus size sia una strategia persuasiva piuttosto utile, o quanto meno tale se lo scopo della campagna pubblicitaria è quello di catturare l’attenzione e ispirare positività”.

I brand che si occupano di moda, o più in generale le aziende che sponsorizzano i loro prodotti/servizi facendo affidamento a una modella, quindi, farebbero bene ad arruolare una figura di taglia o media o plus size se vogliono rivolgersi (e attirare) un pubblico più ampio. Perché la ricerca in questione ci mostra uno spaccato di realtà che può tornare utile anche ai fini di marketing aziendale!

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