Ma la dieta Scarsdale funziona davvero?

Ma la dieta Scarsdale funziona davvero? Benessere

All’interno di quella che risulta essere la vasta gamma di regimi alimentari esistenti al Mondo, notevole successo ha riscosso negli ultimi tempi la cosiddetta dieta Scarsdale.
Ideata dal cardiologo americano Herman Tarnower alla fine degli anni ’70 e basata su un maggior apporto di proteine a discapito dei carboidrati, promette a chi la inizia risultati davvero notevoli, caratterizzati nella migliore delle ipotesi dalla perdita di anche mezzo chilo di peso al giorno.
Date le premesse, a chiedersi se la dieta Scarsdale funziona davvero sono veramente in tanti. Seguaci e non.
Le domande alla base dei dubbi e delle perplessità generali, infatti, sono sempre le stesse: quanto può essere efficace e, soprattutto salutare, un regime alimentare come quello che andremo di seguito a descrivere? E ancora, i risultati ottenuti perdureranno col passare del tempo o svaniranno non appena si ricomincerà a mangiare in maniera più o meno tradizionale?
Vediamo dunque, in questo articolo, se la dieta Scarsdale funziona davvero, se permette veramente di ottenere quanto promesso o se si tratta in realtà di uno dei tanti fenomeni dietetici sbilanciati e poco salutari.

Lo schema della dieta Scarsdale funziona davvero?

Secondo i suoi ideatori e sostenitori, la dieta Scarsdale funziona perché, attraverso un menù da 1000 calorie al giorno e tre pasti principali di cui uno fortemente proteico, promette un attacco diretto alle riserve di grassi e lipidi, i quali vengono consumati ora al posto dei carboidrati mancanti.
Per 7-14 giorni, dunque, bisogna assumere zuccheri, grassi e proteine nelle seguenti percentuali: 34,5% di zuccheri (tratti esclusivamente da alimenti quali frutta, verdura e pochissimo pane), 22,5% di grassi e 43% di proteine.

Il menù tipo della dieta Scarsdale funziona, ma a lungo andare può essere nocivo per l’organismo

Indubbiamente, la riduzione forzata (seppur per un periodo limitato) di pasta, pane e alimenti ricchi di carboidrati,  comporta una veloce perdita di peso. Non bisogna dimenticare, però, quanto gli stessi carboidrati siano per l’organismo un’indispensabile finte di energia e di benessere. Cuore, cervello e reni, ad esempio, potrebbero uscire decisamente compromessi da uno stile alimentare come quello sopra descritto.

Ai fini del dimagrimento, dunque, la dieta Scarsdale funziona, ma in termini di salute essa potrebbe nuocere anziché far del bene.
Seppur comunque i chili in eccesso si perdano in fretta, inoltre, non è detto che essi non si rimettano con la stessa rapidità.

Fatta dunque la dovuta premessa, passiamo a vedere, attraverso la descrizione di un menù tipo, se la dieta Scarsdale funziona davvero.

Colazione: tè con dolcificante e mezzo pompelmo
Pranzo: carne magra a volontà; pomodori, caffè
Cena: pesce al forno, insalata di pomodoro e lattuga, melone

Vietate sono le sostituzioni in luogo di quanto prescritto, mentre illimitata è la quantità di caffè, tè, sedano e carote. I condimenti devono essere a base di erbe aromatizzate, limone o aceto e i grassi della carne vanno accuratamente tolti.

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