Lesioni cerebrali e demenza sarebbero connesse secondo un recente studio

Lesioni cerebrali e demenza sarebbero connesse secondo un recente studio Malattie

Uno studio ha evidenziato come le persone che soffrono di lesioni cerebrali potrebbero manifestare la demenza a tarda età. Un’analisi condotta su 2,8 milioni di persone ha riscontrato che coloro che soffrono di una o più lesioni cerebrali traumatiche hanno il 24% di probabilità in più di contrarre la demenza rispetto a quelli che non ne hanno. Il rischio maggiore risiedeva in quelle persone che avevano subito lesioni a 20 anni, con il 63% in più di probabilità di soffrire di demenza in un dato momento non identificato della loro vita.

Atri esperti hanno affermato che ci sono in ballo altri importanti fattori, intimamente legati allo stile di vita. La demenza è una condizione fisica e mentale che causa malattie come l’Alzheimer e che colpisce circa 47 milioni di persone in tutto il mondo, numero previsto in forte aumento nei prossimi 20 anni.

Ricerche precedenti suggerirono che ci fosse un collegamento tra le lesioni cerebrali (causate da cadute, incidenti automobilistici e aggressioni) e la conseguente demenza, ma le prove non erano così chiare. Con questo nuovo studio, invece, eseguito in Danimarca su varie persone, si è riscontrato che coloro che avevano avuto anche un lieve TBI (commozione cerebrale) avevano il 17% in più di probabilità di sviluppare la demenza. Soprattutto nei soggetti di giovane età e che avevano subito una lesione celebrale questo rischio è elevato.

Pare che chi ha subito lesioni celebrali in età più adulta ha meno probabilità di poter essere colpito dalla demenza; ad esempio, coloro che hanno subito questi danni a 50 anni hanno soltanto il 2% di probabilità, rispetto al 37% di coloro che hanno 30 anni.

Jesse Fann, professore di psichiatria e scienze comportamentali presso la Scuola di Medicina dell’Università di Washington a Seattle, ha dichiarato: “La nostra analisi solleva alcune questioni molto importanti, in particolare il fatto che gli sforzi per prevenire lesioni cerebrali traumatiche, specialmente tra i giovani, potrebbero essere inadeguati all’enorme e crescente fardello della demenza in tutto il mondo”.

Ma il professor Fann ha spiegato che il rischio reale di contrarre la demenza dopo una lesione cerebrale era piccolo, poiché meno del 5% delle persone soggette allo studio hanno contratto la patologia e di questi solo il 5% aveva sofferto di trauma cranico. Il professor Fann ha inoltre aggiunto: “I nostri risultati non evidenziano che chiunque soffra di una lesione cerebrale traumatica potrà manifestare necessariamente la demenza in età avanzata”. Il professore ha concluso dicendo che “lo studio si è concentrato su un unico paese la cui popolazione etnica è in gran parte simile, quindi i risultati non possono essere generalizzati”.

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