Inquinamento? Una minaccia continua per la salute

Inquinamento? Una minaccia continua per la salute Benessere

Ogni anno contiamo con un certo orrore le vittime dell’inquinamento. Secondo una stima recente pubblicata dalla Lancet Commission On Pollution And Health, nel 2015 i decessi sono stati di circa nove milioni. Nonostante la drammaticità di questo dato, il pericolo nelle mente degli uomini si attiva per brevissimi periodi in cui le intenzioni di migliorare le condizioni di vita in modo ecosostenibile sono presenti ma si assentano poi alla velocità della luce.

Secondo Branko Milanovic la globalizzazione ha avuto il merito di tirare fuori dalla povertà circa due miliardi di persone, da lui definita “classe media globale emergente”. Nel suo ultimo libro egli asserisce che dalla caduta del muro di Berlino in poi e con l’avvento di rivoluzionari canali informativi si è creata una manodopera a basso costo di cui le economie avanzate ne hanno tesoro. La globalizzazione ha assunto quindi le sembianze di una medaglia a doppia faccia. Queste facce? Vediamo subito di scoprirle.

Dal punto di vista economico la suddetta classe ha visto i propri introiti raddoppiarsi nel periodo che va dal 1998 al 2011 ma limitatamente in Cina laddove il reddito reale si è moltiplicato di 3 volte circa. Nel resto del mondo sviluppato i risultati sono stati molto più bassi.

Le due facce quindi? Le economie atlantiche perdenti e quelle cinesi vincenti. Ma per loro il prezzo da pagare è stato molto alto. Il rapporto Lancet ha evidenziato che il 92% dei decessi avvenuti nel 2015 sono da collocare proprio in questi paesi asiatici, i cosiddetti vincitori. La civilizzazione come le migliori condizioni di vita spesso nascondono all’interno delle insidie che se non individuate con criterio possono portare si iniziali vantaggi ma il tornaconto poi può essere drammatico.

Le città sono cresciute a vista d’occhio cosi come l’uso dell’energia non pulita e la deforestazione, l’utilizzo di sostanze tossiche e l’aumento notevole del traffico di auto e mezzi pubblici: tutto questo non ha portato altro che un inquinamento senza precedenti.

Quali le conseguenze sulla salute? L’aumento dei tumori ai polmoni che in questi paesi la cura oltre che difficile è molto costosa; i giovani esposti al piombo e al mercurio hanno perso il loro quoziente intellettivo e ciò non ha fatto altro che creare una forte diminuzione della loro capacità produttiva.

Il rapporto Lancet però asserisce che l’inquinamento non è la conseguenza inevitabile dello sviluppo economico e che con strategie e mezzi che controllino l’inquinamento stesso i suoi livelli possono essere abbassati anche in paesi e città che presentato un reddito basso.

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