Il disegno aiuta a migliorare la memoria nelle persone anziane

Il disegno aiuta a migliorare la memoria nelle persone anziane Medicina

Secondo l’Università di Waterloo, in Canada, gli adulti più anziani che riprendono a disegnare potrebbero migliorare il loro livello di conservazione della memoria. Man mano che le persone invecchiano, la ritenzione della memoria si indebolisce; tuttavia i ricercatori hanno scoperto che anche se gli individui non sono bravi a disegnare, è ugualmente un metodo per aiutare a conservare nuove informazioni ed è più efficace che riscrivere note, degli esercizi di visualizzazione o di guardare passivamente le immagini.

Melissa Meade, dottoressa in neuroscienze cognitive presso la Waterloo, ha spiegato ulteriormente lo studio: “Abbiamo scoperto che il disegno potenzia la memoria negli anziani più di altre tecniche conosciute. Siamo realmente incoraggiati da questi risultati e stiamo esaminando i modi in cui può essere utilizzato per aiutare le persone affette da demenza, le quali subiscono una rapida diminuzione della memoria e delle funzioni linguistiche”.

Durante lo studio, ai partecipanti, sia giovani che adulti anziani, è stato chiesto di utilizzare una varietà di tecniche di codifica della memoria. I ricercatori hanno appurato che il disegno ha condotto ad una memoria migliore, confrontato con altre tecniche di studio, in quanto ha incorporato molteplici modi di rappresentare l’informazione visiva, spaziale, verbale, semantica e motoristica.

Secondo Myra Fernandes, professoressa di psicologia in neuroscienza cognitiva presso la Waterloo, “il disegno migliora la memoria attraverso una varietà di compiti, e la semplicità della strategia significa che può essere utilizzata in molte situazioni”.

In un gruppo di studenti universitari e uno di anziani, i ricercatori hanno confrontato diversi tipi di tecniche di memoria per aiutare la conservazione di un insieme di parole. I partecipanti hanno codificato ciascuna parola scrivendola, disegnandola o elencando gli attributi fisici relativi a ciascun elemento.

Dopo lo svolgimento di ciascuna attività, è stata valutata la memoria dei partecipanti. Entrambi i gruppi hanno mostrato una migliore conservazione della stessa quando hanno usato il disegno piuttosto che la scrittura per codificare le nuove informazioni, e questo effetto era particolarmente ampio negli anziani.

A causa del deterioramento delle strutture cerebrali critiche coinvolte nella memoria come l’ippocampo e i lobi frontali, la conservazione di nuove informazioni diminuisce in genere con l’età. Al contrario, l’elaborazione visuospaziale del cervello, coinvolta nella rappresentazione di immagini, le lascia intatte nel normale invecchiamento e nella demenza.

La dottoressa Meade conclude dicendo che “pensiamo che il disegno sia particolarmente rilevante per le persone affette da demenza perché fa un uso migliore delle regioni del cervello che sono ancora intatte e, attraverso la funzione della memoria, potrebbe aiutare quei pazienti che hanno problemi cognitivi”.

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