I pro e i contro della cannabis medica

I pro e i contro della cannabis medica Benessere News e curiosità

Non sono per adesso problemi che riguardano il nostro paese, ma negli Stati Uniti è ancora acceso il dibattito sugli effettivi benefici terapeutici della marijuana.

Mentre in alcuni stati le leggi ne consentono l’uso, il governo federale continua a classificarla come una sostanza controllata dal Programma I, rendendola non solo illegale da possedere, ma limitandone anche gli studi medici sui potenziali benefici. Quali sono attualmente i pro e i contro della marijuana medica?

Pro

I sostenitori dell’utilizzo terapeutico della cannabis affermano che:

La marijuana è efficace nell’alleviare la nausea e il vomito. Alcuni studi medici hanno dimostrato che la cannabis ad uso farmaceutico riduce la nausea causata dalla chemioterapia utilizzata per curare il cancro ed elimina quasi completamente il vomito.

La marijuana è in grado di alleviare la spasticità dei muscoli a volte associata alla sclerosi multipla e alla paralisi.

La marijuana aiuta a curare la perdita di appetito associata a condizioni come l’HIV / AIDS e alcuni tipi di cancro.

La marijuana può alleviare alcuni tipi di dolore cronico, tra cui quello neuropatico.

La marijuana è più sicura di altri farmaci prescritti per trattare sintomi uguali. Ad esempio, può essere usata al posto degli oppioidi per lenire il dolore. Gli oppiacei sono altamente additivi e in genere non sono raccomandati per l’utilizzo a lungo termine nel trattamento del dolore cronico.

Gli studi dimostrano che fumare solo marijuana (senza l’uso concomitante di tabacco) non aumenta il rischio di malattie polmonari.

La cannabis non ha bisogno di essere fumata per essere utile dal punto di vista medico. Sono ora disponibili prodotti come oli di cannabidiolo (CBD), trattamenti topici antidolorifici, ediboli e altre applicazioni.

Man mano che la ricerca prosegue, si scoprirà che molti dei singoli composti della cannabis sono utili. Se isolati, come per il cannabidiolo, possono portare a ulteriori progressi nelle opzioni di trattamento medico senza l’utilizzo del composto comunemente noto come THC.

La marijuana è stata usata per secoli come un agente medicinale naturale e con buoni risultati.

Contro

Gli oppositori asseriscono che:

L’uso frequente di marijuana può compromettere seriamente la memoria a breve termine.

L’uso frequente può compromettere le capacità cognitive.

Fumare qualsiasi cosa, che sia tabacco o marijuana, può danneggiare seriamente il tessuto polmonare.

La marijuana sottoposta a calore contiene composti cancerogeni.

La marijuana comporta il rischio di abuso e dipendenza.

La marijuana è responsabile in alta percentuale di incidenti automobilistici e incidenti sul lavoro.

La marijuana è illegale secondo la legge federale. È classificata come droga del Programma I nel Controlled Substances Act (CSA), insieme all’eroina. Questa classificazione dice che la cannabis, insieme ad altre sostanze, non ha un valore medicinale attualmente accettato.

Share