Ematocrito basso in gravidanza

Ematocrito basso in gravidanza Malattie

L’ematocrito basso in gravidanza può far preoccupare un po’ le varie donne, anche perché si è soggetti solitamente ad una leggera anemia che può portare a qualche disturbo difficile da sopportare. Prima però di allarmarsi è bene essere consapevoli di come l’ematocrito basso, si parla però di percentuali minime inferiori alla norma, sia normale durante lo stato interessante.

 

Perché si abbassa l’ematocrito in gravidanza

La spiegazione è molto semplice, durante la gravidanza aumenta il volume globale del sangue che risulta essere più diluito, si ha quindi una percentuale maggiore della parte liquida del sangue abbassando invece i livelli del volume cellulare. E’ tale condizione che provoca inevitabilmente l’ematocrito basso in gravidanza, nella norma la sua percentuale dovrebbe aggirarsi tra il 38 ed il 42%, se quindi si ritrova al di sotto di tali valori in maniera minima, allora non ci si deve preoccupare. Quando invece la percentuale è davvero bassissima, l’ematocrito basso in gravidanza potrebbe essere anche la causa di numero basso di globuli bianchi, emorragie, infezioni, insufficienza renale, anemia emolitica, carenza di vitamine del gruppo B.

 

Sintomi dell’ematocrito basso in gravidanza

I sintomi che evidenziano l’ematocrito basso in gravidanza sono: cefalea, stomatiti, stanchezza, unghie e capelli fragili, ingrossamento della milza e frequenti capogiri. E’ quindi importante approfondire le cause dell’ematocrito basso in gravidanza, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di una situazione assolutamente normale. E’ però opportuno che si segua un’alimentazione ricca di proteine, soprattutto di ferro e di vitamine B e C che contribuiscono ad assorbire meglio proprio il ferro. L’ematocrito basso in gravidanza non deve allarmare immediatamente la donna.

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