Ecco come funziona la risonanza magnetica nucleare

Ecco come funziona la risonanza magnetica nucleare Medicina

Se vi state chiedendo cos’è e come funziona la risonanza magnetica nucleare, questo è senza alcun dubbio l’articolo che fa per voi!
Tecnica diagnostica basata sull’impiego di campi magnetici e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, la RMN è in grado di individuare le lesioni cerebrali e midollari responsabili di alcune malattie molto gravi, quali ad esempio la sclerosi multipla. Qualunque altra alterazione degli organi interni e dei tessuti molli, inoltre, può essere facilmente rilevata dalla risonanza magnetica nucleare, la quale permette una diagnosi precisa ed efficiente sui numerosi pazienti che di volta in volta vi si sottopongono.
Ma come funziona la risonanza magnetica nucleare? Come si svolge questo particolare test diagnostico? E soprattutto: è dannoso per il corpo umano?

Salute33 vi spiega come funziona la risonanza magnetica nucleare

Prima di spiegare nell’esattezza come funziona la risonanza magnetica nucleare, ci preme specificare che il suddetto esame è assolutamente innocuo per l’organismo, in quanto non si basa né sull’emissione di radiazioni né sull’impiego dei raggi X (come accade invece per le TAC e per le altre radiografie). Come per tutte le tecniche diagnostiche, ovviamente, esistono casi in cui la RMN viene fortemente sconsigliata (ad esempio, in presenza di donne in stato interessante o di pazienti portatori di pace-maker o di apparecchi metallici in prossimità degli organi vitali) ma in quanto a questo, state tranquilli, lo specialista provvederà a valutare attentamente ogni singolo caso.
Dopo aver fatto la suddetta premessa, dunque, passiamo ora a descrivere come funziona la risonanza magnetica nucleare.

Sottoporsi a una RMN: come funziona la risonanza magnetica nucleare

Il procedimento che spiega come funziona la risonanza magnetica nucleare è davvero molto semplice.
Dopo essersi spogliato di tutti gli oggetti metallici e di eventuali protesi dentarie, il paziente verrà fatto stendere su un lettino, in posizione supina, dal personale che eseguirà l’esame. Quando ogni cosa sarà opportunamente disposta, egli verrà introdotto in un apposito macchinario aperto alle estremità e sarà sottoposto a un elevato campo magnetico. Tale campo magnetico darà luogo a speciali segnali da trasmettere a un computer perché siano visualizzati sotto forma di immagini. I tessuti raffigurati nelle immagini di cui sopra permetteranno al medico di interpretare la salute del paziente. Maggiore è la quantità di acqua contenuta in un tessuto, più è probabile che esso sia danneggiato e afflitto quindi da una patologia. La risonanza magnetica nucleare dura circa 30 minuti, durante i quali il paziente dovrà restare assolutamente immobile. Al termine, non è previsto alcun ricovero di sorta.

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