Diete detox, l’allarme dei medici inglesi: “Sono pericolose”

Diete detox, l'allarme dei medici inglesi: "Sono pericolose" Dieta

Le diete detox fanno bene o fanno male? Ultimamente sembra vada molto di moda parlare di diete cosiddette disintossicanti, cioè di diete che oltre a promettere di perdere peso garantiscono anche di poter migliorare la salute della persona: secondo i loro sostenitori, questi regimi alimentari aiuterebbero infatti l’organismo a liberarsi delle tossine che accumula giorno dopo giorno soprattutto come conseguenza di una dieta poco equilibrata.

Di diete detox ne esistono di diversi tipi, ma fondamentalmente hanno tutte una base comune, e cioè l’uso di beveroni a base di erbe. Tuttavia se c’è qualcuno pronto a sostenere i benefici di queste diete, c’è qualcun altro che invece mostra un po’ di scetticismo. Come i medici inglesi del Milton Keynes Hospital, i quali hanno definito quella delle diete depurative come una “moda pericolosa e inefficace”.

Depurarsi dagli eccessi in questo modo, secondo i medici inglesi, non è affatto salutare e non ha neanche un riscontro scientifico in termini di efficacia. Il fatto che una donna sia stata ricoverata in ospedale dopo essere svenuta ha destato parecchio scalpore sul tema, visto e considerato che la paziente, prima di finire stramazzata al suolo, aveva bevuto intrugli a base di latte di cardo, l-teanina, glutammina, composti della vitamina B, verbena, radice di valeriana, parecchia acqua, tè verde e anche salvia.

Le analisi della donna hanno dimostrato infatti che il motivo per cui era svenuta, con tanto di attacco epilettico, era dovuto proprio a quel suo regime alimentare tanto particolare. Un regime che le aveva fatto abbassare drammaticamente i livelli di sodio: “L’idea di purificarsi usando prodotti tutti naturali è invitante per chi è propenso alla medicina complementare, così come il consumo eccessivo di acqua per lavare via dal corpo tutti i prodotti di scarto pericolosi. Ma i prodotti naturali non sono affatto privi di effetti collaterali”, fanno notare i medici del Milton Keynes Hospital.

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