Come smettere di fumare

Come smettere di fumare Benessere

Smettere di fumare è possibile”. Secondo i dati ISTAT, si è constatato che il fumo di sigaretta non è un vizio o un’abitudine, ma è una vera e propria malattia, che va sotto il nome di tabagismo; per tabagismo s’intende l’abuso di tabacco e quindi una sua possibile dipendenza. La nicotina, componente attiva del tabacco, agisce come stimolante sul cuore e sul sistema nervoso, per cui quando viene inalato causa un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, provocando così un senso di assuefazione; il catrame e il monossido di carbonio, contenuti entrambi nel fumo, possiedono rispettivamente l’uno numerose sostanze cancerogene, l’altro la capacità di legarsi all’emoglobina e trasportare meno ossigeno nei tessuti.

Smettere di fumare: l’astinenza da nicotina

Se si decide di smettere di fumare, è bene tenere presente che la carenza di nicotina provoca la cosiddetta sindrome da astinenza, caratterizzata da insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito, senso di frustrazione. Tali sintomi iniziano dopo le 24 ore dall’ultima sigaretta e possono persistere anche per alcuni mesi.

Le strategie per smettere di fumare

Per smettere di fumare si possono intraprendere due strade:

  • La terapia farmacologica, che è caratterizzata dalla somministrazione di piccole quantità di nicotina, per abituare l’organismo ad una graduale e completa astinenza. In commercio esistono anche dei sostitutivi della Nicotina (NRT) e il Bupropione, che alleviano i sintomi della sindrome da astinenza.
  • La terapia comportamentale o psicologica conta sull’aiuto di operatori specializzati nel settore, i quali svolgono una fondamentale opera di sensibilizzazione, facilitando la decisione della rinuncia al fumo.

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