Il cervello si addormenta anche quando siamo svegli

Il cervello si addormenta anche quando siamo svegli Medicina

Fino a poco tempo fa, “dormire in piedi” era soltanto un modo di dire. E invece no, perché secondo quanto ci dice la scienza quella del dormire in piedi è una verità a tutti gli effetti! Secondo degli studi scientifici piuttosto recenti, infatti, i neuroni del cervello farebbero dei micro-pisolini a turno durante tutto l’arco della giornata.

Questo continuo passaggio da uno stato di attivazione a uno di spegnimento avviene in appena una frazione di secondo e interessa piccole aree del cervello alla volta: presumibilmente con il fine di risparmiare energia, il cervello finisce insomma con l’accendersi e lo spegnersi ad aree fino a condizionare anche il nostro stesso livello di attenzione e causando episodi involontari di distrazione (a chi, in fondo, non è capitato mai di essere anche se solo per un secondo in uno stato di “trance” durante il quale non ha prestato attenzione a ciò che gli veniva fatto o detto?).

A rivelare questa incredibile scoperta è uno studio dell’Università di Stanford pubblicato sulla rivista Science. I ricercatori hanno scoperto questo fenomeno analizzando quanto accade nelle scimmie ed in particolar modo registrando l’attività dei neuroni che compongono i diversi strati della corteccia cerebrale. “Durante lo stato attivo, i neuroni iniziano a sparare segnali tutti quanti insieme in maniera molto rapida, poi all’improvviso rallentano tutti”, spiega Kwabena Boahen, docente di bioingegneria presso l’ateneo di Stanford. “Questo stato di ‘on’ e ‘off’ avviene praticamente di continuo, come se i neuroni lanciassero una monetina per decidere se sia il caso di stare accesi o se sia il caso di spegnersi”.

Non è ancora chiaro però il perché i neuroni tendano a riposarsi a turno, ma i ricercatori credono che si tratti di un sorta di meccanismo di risparmio energetico. Inoltre quando i neuroni sono attivi e lavorano a uno stato di alta frequenza, generano delle sostanze di scarto che sono pericolose per le cellule stesse: i periodi di rallentamento quindi potrebbero anche essere utili proprio per fare pulizia di quelle sostanze riconosciute come tossiche.

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