Bere troppo caffè fa male al cuore?

Bere troppo caffè fa male al cuore? Benessere

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo. Il suo aroma ed il gusto sono davvero imbattibili. Ma quanto bisogna berne senza creare problemi al cuore?

Recenti studi hanno suggerito che l’assunzione regolare di caffè apporta numerosi vantaggi, oltre a migliorare al concentrazione e la produttività. In più, il caffè favorisce la salute del cervello, aumenta la durata della vita e persino rallenta il cancro alla prostata. Tuttavia, nonostante i suddetti vantaggi, consumarne troppo può causare effetti negativi a breve termine. Tra i sintomi correlati all’eccessivo consumo ci sono il mal di testa, le vertigini e la nausea, nonché lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Per capire quanto caffè è troppo per il cuore, alcuni ricercatori, per cercare una risposta, si sono basati su studi precedenti che indicavano come le persone con una specifica variante del gene CYP1A2 metabolizzano questa sostanza in modo meno efficiente. Il rischio è di sviluppare ipertensione e malattie cardiovascolari.

Per scoprirlo, i ricercatori hanno analizzato i dati di 344.077 persone tra i 37 ed i 73 anni, indipendentemente se avevano o meno il gene CYP1A2. 8.368 di loro avevano una malattia cardiovascolare. Una parentesi: si stima che in tutto il mondo ogni giorno vengono bevute circa 3 miliardi di tazze di caffè. Per questo motivo è importante capire quali sono i limiti di ciò che è bene per l’essere umano e ciò che non lo è. Come per tante altre cose, la moderazione è fondamentale; troppa indulgenza significa mettere a rischio la salute.

Tornando al lavoro degli scienziati, sono stati esaminati le quantità di caffè che partecipanti hanno bevuto al giorno, indipendentemente dal fatto che avessero o meno la variante genetica che causa il lento metabolismo della caffeina e quante probabilità c’erano nello sviluppo di malattie cardiovascolari.

La scoperta è stata sorprendente: le persone prive della variante genetica CYP1A2, nonostante riuscissero a processare la caffeina quattro volte più velocemente rispetto a coloro che l’avevano, ciò non sembrava influenzare significativamente la normale attività cardiovascolare. Infatti, tutte le persone che bevevano spesso sei o più tazze di caffè al giorno (il caffè contenuto nella tazza era di circa 75 milligrammi) hanno mostrato un modesto aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

Alla luce di questo, la maggior parte delle persone sono d’accordo sul fatto che bere molto caffè causa eccessivo nervosismo, irritabilità e persino nausea. Quindi, anche se la caffeina aiuta il corpo a lavorare più velocemente e più duramente, non significa che bisogna consumarne quantità eccessive. E’ ormai accertato che il rischio di malattie cardiovascolari aumenta con l’ipertensione, una conseguenza diretta del consumo eccessivo di caffeina.

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