Artemisia annua e cancro. Cure miracolose?

Artemisia annua e cancro. Cure miracolose? Malattie

Ancora alto l’interesse per i derivati sintetici, ottenuti in laboratorio, che replicano, in tutto e per tutto, l’Artemisia annua, una pianta che veniva concepita come “anti-malarico”.

Alcune ricerche private sembrerebbero attestare che l’Artemisia annua è in grado di eliminare il tumore nelle cellule colpite, senza danni collaterali per l’organismo, sino al 90%.

Il medicinale miracoloso, replicante l’artemisia annua, è stato già messo in commercializzazione, anche se il responso della comunità scientifica obiettivamente non è stato ancora positivo. Il caso Stamina viene sempre preso come esempio per avere una contro-prova di come, a livello ufficiale, si sia un po’ troppo cauti, rispetto ai tempi che corrono dove il tasso di mortalità per cancro o altre malattie è ancora troppo elevato. Ma di certezze non ne abbiamo ancora.

Vediamo ciò che ancora non convince sull’Artemisia annua.

Di cancro non c’è n’è solo uno, ma tanti

L’efficacia del prodigio miracoloso è subordinato ad una condizione: che vi sia un’alta concentrazione di ferro. Ed infatti dove l’artemisina, estratta dall’artemisia annua, e detta anche comunemente Assenzio, viene usata è per combattere la malaria in Asia ed in Africa. E cosa contengono i parassiti della malaria? Elevate concentrazioni di ferro.

La questione è che non tutte le tipologie di tumori hanno bisogno di ferro per riprodurre il Dna, alla base del nuovo “linguaggio folle” del cancro. Quindi, l’effetto terapeutico potrebbe valere solo per alcuni tipi di cancro. I laboratori sperimentali che difendono il valore terapeutico dell’artemisia annua (e quindi, dell’artemisina derivata) si sono basati su esperimenti sugli animali e, in parte, su alcuni risultati ottenuti per curare il cancro al seno (base di studio: colture a laboratorio delle cellule tumorali del seno, sulla base di ciò che è noto e visibile agli scienziati per come il cancro è interpretabile nella realtà).

La presunta validità per i sostenitori dei rimedi naturali (naturopati) sarebbe, quindi, conclamata per la leucemia, le cui cellule malate contengono 1000 volte più ferro delle cellule normali.

La modalità terapeutica che viene mostrata non si basa ancora sul solo utilizzo dell’artemisina (derivato dall’Artemisia annua) via orale a casa ma richiederebbe un lavoro di predisposizione dell’organismo ad accogliere la sostanza medicamentosa, aumentando la concentrazione di ferro nelle cellule che ci interessano (olotransferrina). Almeno, così i risultati si sono avuti con le colture delle cellule tumorali del seno. Bisogna, poi, vedere se quanto ricostruito, a livello chimico-molecolare, corrispondesse o meno con un caso reale.

E quindi, non resta che aspettare prima di gridare al miracolo. Certamente, chi crede nelle cure naturali spera proprio che gli esiti di ricerca scientifica comprovino l’efficacia della cura, a base di artemisia annua.

 Il cancro. Tra terapie non convenzionali, business e prevenzione.

E’ da dire che il cancro è ancora una malattia sconosciuta per molti scienziati che cercano di replicare il Dna tipico a laboratorio, sforzandosi di trovare dei reagenti chimici che possano far arretrare la malattia.

Abbiamo un altro esempio nella terapia dell’apoptosi, elaborata presso l’università di Medicina di Vienna che ha come obiettivo di aggredire la GRP78 (Glucose related protein) che è molto elevata in alcune cellule tumorali ed impedisce il processo di correzione dell’organismo. Questo lo scopo del principio attivo NKP-1339. Anche esso funziona su quei tipi di cancro che richiedono un’elevata concentrazione di ferro, in quanto deve trovare il modo di essere assimilato dall’organismo.

Il cancro è diventato un vero e proprio “mercato”, e sicuramente ci sarà anche una commercializzazione “ufficiosa” dei tanti miracoli. Si spera soltanto che, prima o poi, ci siano anche i miracoli di riuscire a sconfiggere una malattia, purtroppo, letale per molte persone. Il nostro migliore consiglio è di prevenire la sua espansione, dato che un cancro troppo avanzato non può essere eliminato da nessun prodigio miracoloso. Quindi, fate sempre anche soltanto le analisi del sangue ed eventuali accertamenti diagnostici di approfondimento, a seconda dei sintomi (Tac mirata). Insomma, arginare il problema agli stadi iniziali può aiutarci a combatterlo prima che sia troppo tardi.

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