Le malattie esantematiche in gravidanza

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Abbiamo già parlato in precedenza delle malattie esantematiche in età adulta e pediatrica, vediamo adesso quali sono le complicanze se queste vengono contratte durante la gravidanza. Per gravidanza s’intende il periodo durante il quale la donna porta nel proprio grembo il prodotto della fecondazione; se una donna contrae un’infezione durante tale periodo la trasmette al feto, in coincidenza del parto o nel periodo dell’allattamento. L’insorgenza di patologie infettive (come le malattie esantematiche) sono dannose non solo per il feto, ma anche per la salute della gestante stessa. Ecco perché è bene valutare nelle donne, prima che si verifichi il concepimento, lo stato immunologico di alcuni agenti infettivi, in particolare di quelli appartenenti al gruppo TORCH ( Toxoplasma gondii, rosolia, citomegalovirus, herpesvirus, others).

Come si trasmettono le malattie esantematiche durante la gravidanza

Più frequentemente, le infezioni fetali (comprese malattie esantematiche) si verificano in seguito ad un’infezione materna primaria; possono avvenire in qualsiasi momento della gravidanza, indipendentemente dal fatto che l’infezione materna sia stata sintomatica o non sintomatica. La trasmissione al feto prende il nome di “trasmissione verticale”. Riguardo al danno fetale, la placenta costituisce una valida barriera all’infezione fetale dalla dodicesima alla ventottesima settimana di gestazione, mentre la protezione è meno valida nell’ultimo mese di gravidanza.

Le malattie esantematiche pericolose durante la gravidanza

Tra le malattie esantematiche, maggiore precauzione viene posta alla rosolia. La complicanza più grave della rosolia è, infatti, l’effetto teratogeno, specialmente se contratta nelle prime settimane di gravidanza. La rosolia congenita è caratterizzata da varie forme di sordità e cecità, cardiopatia e stenosi dell’arteria polmonare. Altre anomalie possono colpire il sistema nervoso centrale e il fegato. Non esiste alcuna terapia specifica dell’infezione in atto, né alcuna possibilità di prevenire la trasmissione materno-fetale del virus nel caso di infezione in gravidanza, per cui in caso di diagnosi accerta nelle prime 7 settimane di gestazione, vi è la possibilità di interrompere la gravidanza. La varicella è un’altra tra le malattie esantematiche a trasmissione verticale; qualora una gestante contrae la varicella nel corso del primo trimestre, può verificarsi un aborto o la comparsa di malformazioni fetali come difetti oculari e del sistema nevoso centrale.

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