Vesciche in bocca e sui piedi: cause e rimedi

Le vesciche sono delle piaghe che possono formarsi tanto nella bocca (con particolare riferimento alla lingua) quanto nella gola e nei piedi. Parliamo di bolle che, piene di un liquido noto come siero, si vengono a formare proprio nell’ultimo strato della pelle non appena quest’ultima viene lesionata da agenti di diversa natura.

Quando accade che la pelle viene lesionata per via di un trauma o di una ustione, si viene a formare una sacca di liquido che ha il compito di proteggere gli strati inferiori della pelle e che permette all’area soggetta a trauma di guarire quanto prima.

Le vesciche, appunto, sono la manifestazione di tutto ciò. Ma cosa accade nell’ipotesi in cui il trauma dovesse risultare piuttosto invasivo? In questo caso non è escluso che dalla vescica non possa fuoriuscire del pus che si presenta per lo più in caso di infezioni, né può ritenersi esclusa l’ipotesi che dalla stessa non possa venir fuori anche del sangue.

Le principali cause delle vesciche

Ci sono davvero molte ragioni per le quali una persona possa finir vittima delle vesciche. Il caso più emblematico è dato dalle vesciche ai piedi che vengono scatenate da scarpe nuove, da scarpe che calzano poco o in seguito ad una lunga e impegnativa camminata. Ma anche dermatiti da contatto con sostanze aggressive possono essere all’origine di questo problema, così come bruciature, punture di insetti, un utilizzo frequente di attrezzature (magari per ragioni di sport o di lavoro) e malattie esantematiche come varicella ed herpes.

Eppure ci sono anche delle patologie rare che possono portare all’insorgenza delle vesciche. Ad esempio la pemfigoide bolloso, patologia che colpisce in particolar modo le persone aventi un’età superiore ai 60 anni e tesa a manifestarsi con la formazione di vesciche estese; o come la pemfigo, una malattia simile a quella appena vista e che si rende per lo più nota tramite la comparsa di vesciche inclini ad esplodere facilmente (ed il cui liquido può arrivare ad infettare la pelle circostante). Infine è da tenere sotto controllo anche la dermatosi bollosa cronica, patologia che scatena la formazione di vesciche tendenti a raggrupparsi su bocca, genitali e viso.

Riconoscere le vesciche: i sintomi più comuni

Non ci sono grandi e variegati sintomi da tenere sotto controllo. Ci sia utile sapere, però, che le vesciche sono solite comparire sotto forma di bolle piene di liquido che generalmente non hanno né un colore predominante né risultano essere dolorose; oppure si può anche riscontrare un fastidio leggero ogni qualvolta viene fatta un po’ di pressione su ciascuna delle vesciche stesse ma nulla di realmente considerevole.

Per quel che riguarda i casi di vesciche con sangue, è naturale che tra i sintomi possa comparire anche un leggero dolore: in questa eventualità non c’è nulla di cui preoccuparsi poiché lo strato sottostante della pelle ricrescerà nell’arco di poco tempo, il liquido sarà riassorbito e la pelle lesionata verrà via nel giro di una settimana circa.

Alcune persone lamentano la presenza di liquido tendente al giallognolo nell’area in cui v’è la vescica, e in questo caso vuol dire che c’è un’infezione in corso e che toccare la zona coinvolta può esser causa di dolore. Infine c’è l’ipotesi di vesciche piuttosto dolorose e recidive nella comparsa su particolari zone del corpo quali palpebre e bocca: in questo ultimo caso faremmo bene a consultare il nostro medico di famiglia per farci fare degli accertamenti mirati e scoprire la causa di vesciche che sembrano essere tanto ostinate nei nostri confronti!

Come curare le vesciche: guida ai rimedi naturali

Le vesciche non hanno bisogne di cure particolari né di trattamenti invasivi, perchè fortunatamente, di norma la parte lesionata ricresce in maniera del tutto autonoma già qualche giorno dopo l’insorgere dell’infezione. E’ però chiaro che per quanto non siano necessarie cure ad hoc contro le vesciche, qualche accorgimento per accelerare il processo di guarigione, per ridurre il dolore ed anche l’importanza estetica dell’anomalia, qualcosa la si possa fare eccome!

Tanto per cominciare suggeriamo di tenere la vescica ben coperta per evitare che possa infettarsi e dar così origine a nuovi problemi; nel caso in cui la vescica dovesse trovarsi in un punto alquanto fastidioso come ad esempio il piede, il consiglio è quello di coprirla con un cerotto o con qualsiasi altro materiale simile che possa evitare lo sfregamento della protuberanza con la scarpa.

Se la vescica contiene del sangue e risulti essere particolarmente dolorosa, anche in questa eventualità faremmo bene a tenere coperta la zona interessata e, qualora dovesse uscir fuori del sangue, applicare del ghiaccio sulla parte facendo però sì che questo non entri a contatto diretto con la pelle (a meno che non vogliamo esporci al rischio di bruciature!). In ultimo, ma non per questo meno importante, è altamente consigliato fare uso dei tanti prodotti mirati che vengono comunemente venduti nel mercato della grande distribuzione o in qualsiasi farmacia: parliamo per lo più di speciali cerotti che hanno il compito di proteggere al meglio la zona delicata e agevolare il processo di guarigione della vescica.

E se i rimedi sono importanti, ancor di più lo sono gli aspetti preventivi! Per allontanare il rischio di vesciche dobbiamo calzare scarpe molto comode e traspiranti, inserire dei guanti in cotone sotto a quelli da lavoro (invito per lo più valido a coloro i quali svolgono lavori manuali), evitare di esporci al sole nelle ore più calde (quindi il mare nelle ore centrali della giornata è francamente evitabile) e idratare la pelle ogni qualvolta la sentiamo pizzicare.

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