Come ridurre il mal di schiena in gravidanza e dormire bene

Come ridurre il mal di schiena in gravidanza e dormire bene Benessere   Il mal di schiena in gravidanza è un disturbo particolarmente comune, tanto è vero che in Italia ne soffre più della metà delle gestanti. Si stima che il mal di schiena diventi particolarmente fastidioso tra il quinto e il settimo mese, e che sia più accentuato di notte che di giorno. Questa condizione induce le future mamme a doversi alzare spesso per fare pipì, a dover fare i conti con un dolore praticamente perenne e a dover combattere anche con la sindrome delle gambe senza riposo (che provoca a sua volta formicolii, irrequietezza e crampi).

E in tutto questo, a risultarne compromesso, è ovviamente anche il sonno. Per ridurre al minimo i fastidi dati dal pancione, ciò che non bisogna assolutamente fare è dormire prone o supine: queste due sono infatti le posizioni peggiori da assumere quando si è in questa data condizione.

Il motivo è semplice, ed è legato al fatto che queste posizioni inducono il peso del pancione a gravare sull’addome e sui polmoni, causando una respirazione faticosa, pressione bassa e un aumento dei movimenti del bimbo (che percepisce le difficoltà date dalla posizione scorretta della madre).

Il modo migliore per dormire, quindi, è girate sul fianco sinistro e con le gambe leggermente flesse. Questa posizione, infatti, dà la possibilità all’utero di non premere sulla vena cava inferiore, che è poi la parte del corpo che il sangue usa per risalire dagli arti inferiori fino al cuore. Inoltre dormire sul lato sinistro evita una compressione del fegato, che sta infatti a destra, e garantisce una migliore circolazione feto-placentare.

Per quel che riguarda il mal di schiena in sé, invece, per garantire alla colonna vertebrale il sostegno di cui ha bisogno e indurla pertanto a rimanere dritta, un utile stratagemma potrebbe esser quello di posizionare un cuscino in mezzo alle gambe. Anche posizionarne uno dietro le spalle o sotto l’addome può essere d’aiuto, perché evita il cambio involontario di posizione durante il sonno.

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