Onde d’urto come rimedio alla cellulite? Perché no!

Onde d'urto come rimedio alla cellulite? Perché no! Rimedi

Le onde d’urto hanno cominciato ad essere impiegate di patologie varie già negli anni Settanta, ma se un tempo venivano più che altro prese in considerazione per trattare il problema della calcolosi delle vie urinarie, oggi giorno le onde d’urto vengono utilizzate anche su un altro fronte. Nel tempo infatti sono state sempre più le patologie trattate con questa tecnica, tanto è vero che si è passati all’uso delle onde d’urto anche in caso di problemi osteo-articolari e di malattie cutanee come ulcere e cellulite.

Ecco appunto, la cellulite. Come spiegano gli esperti, le onde d’urto possono rivelarsi di grande aiuto per rigenerare i tessuti e quindi per trattare i sintomi tipici della cellulite. Le onde, dirigendo la loro energia sulla parte del corpo affetta dalla pelle a buccia d’arancia, rigenerano i tessuti, e lo fanno ripristinando l’architettura del tessuto adiposo sottocutaneo e migliorando il microcircolo e l’elasticità della pelle stessa.

Ciò che non fanno, però, è diminuire il grasso corporeo: “Le onde – spiega Elena Maria Abati, fisiatra e responsabile del Servizio onde d’urto di Humanitas Gavezzani – non hanno alcun effetto sulla diminuzione del grasso. La loro applicazione riguarda semmai il rassodamento dei tessuti e il drenaggio dei liquidi. Infatti introducendo le onde acustiche nel corpo, il tessuto connettivo si distende e la tonicità dell’epidermide aumenta. La vascolarizzazione del tessuto sottocutaneo aumenta e le cellule adipose diminuiscono fino a raggiungere la loro grandezza originaria”.

Esistono diverse tipologie di onde d’urto, ma di solito, al di là della variante scelta, il trattamento presuppone sedute da un’ora circa e un numero di sedute compreso tra 6 e 10 (da farsi a intervalli di 3-4 giorni l’una dall’altra). Tutto dipende comunque dal tipo di persona che si ritrova a “curare”, perché è chiaro che la terapia mediante onde d’urto tende a variare di caso in caso. Ci saranno per esempio casi più facili da trattare e altri più ostinati, che richiederanno quindi un maggior numero di trattamenti.

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