Malattia del sonno africana

Malattia del sonno africana Malattie

 

Si registrano nel mondo circa 300 mila vittime all’anno causate dalla malattia del sonno africana. Questa patologia, definita scientificamente Tripanosomiasi, è causata da dei parassiti unicellulari che si trovano nel sangue. Questi veri e propri nemici per l’uomo sono trasmessi attraverso la mosca tze-tze e in modo specifico la malattia del sonno africana è di due tipi: Trypanosoma brucei gambiense e Trypanosoma brucei rhodiense, nel primo caso è diffusa più nell’Africa Occidentale, mentre nel secondo in quella Orientale.

Cosa provoca la malattia del sonno?

La mosca tze-tze provoca quindi questa malattia del sonno africana e questo tipo di insetto è riconoscibilissimo perché è molto grande rispetto alle mosche normali e presenta le ali a forma di forbice quando non è in volo. La malattia del sonno africana come detto è trasmessa dalla puntura di questi insetti ed è formata da due stadi. All’inizio il parassita si diffonde principalmente nei linfonodi del collo causando febbre, ingrossamento delle ghiandole situate in questa zona, ingrossamento di milza e fegato, con la formazione di edema e di ascessi. Il primo stadio della malattia del sonno può durare anche mesi e qui è possibile curarsi con gli antibiotici giusti.

La seconda fase della malattia

Nel secondo stadio invece non ci sarà più possibilità di cura, qui la malattia del sonno africana avrà ormai preso il sopravvento sul corpo del malato, il parassita si diffonde nel cervello distruggendo le varie cellule, qui si arriverà ad avere un sonno profondo, fino poi al coma. Si tratta quindi di una malattia praticamente mortale, è necessaria una cura appena iniziano a verificarsi i primi sintomi, altrimenti non sarà più possibile riuscire a sopravvivere alla malattia del sonno africana.

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