L'acido folico in gravidanza

L'acido folico in gravidanza Benessere

L’acido folico, la vitamina (B9) indispensabile all’organismo per la moltiplicazione cellulare, la sintesi del DNA e la produzione di emoglobina, deve essere integrata attraverso il cibo di cui ci nutriamo ogni giorno, in quanto noi umani non siamo in grado di produrla da soli.
In particolar modo, gli alimenti che contengono acido folico sono le verdure a foglia verde (da consumare preferibilmente a crudo), il fegato, i legumi, la frutta, i latticini, i cereali e il lievito.
La quantità giornaliera cui ogni individuo dovrebbe aspirare  si aggira intorno agli 0,2 mg ma, quando subentra uno strato di gravidanza, è assolutamente indispensabile che tale quantità aumenti (fino a moltiplicare) e che si passi, dunque, ad assumere ogni giorno circa 0,4 md di acido folico.
L’acido folico in gravidanza è indispensabile perché da esso il feto attinge componenti nutritivi fondamentali per il suo corretto sviluppo (in particolar modo quello dei suoi organi interni).

Perché assumere acido folico in gravidanza

Secondo gli studi condotti da tutti gli scienziati nel corso degli anni, l’assunzione di acido folico in gravidanza è importantissima, in quanto riduce fortemente le probabilità che il feto presenti le gravi, e purtroppo frequenti, malformazioni del tubo neurale, in particolar modo la spina bifida e l’anencefalia. Per chi non avesse conoscenze in materia, è bene sapere che si parla di spina bifida per indicare quella condizione in cui la colonna vertebrale non si chiude correttamente a protezione del midollo spinale del bambino. Poiché la formazione della colonna avviene nelle primissime settimane di gestazione, bisogna assumere da subito (se non addirittura da quando la maternità è ancora in fase di progettazione) acido folico in gravidanza. Con la spina bifida, infatti, il fegato potrebbe nascere con seri disturbi e ritardi mentali. L’anencefalia, invece, è una malformazione caratterizzata dalla scorretta formazione del cervello del bambino ed è purtroppo causa di morte.
Vediamo, di seguito, allora, per quanto tempo è dunque importante assumere acido folico in gravidanza.

Per quanto tempo assumere acido folico in gravidanza

Bisogna assumere acido folico in gravidanza nei primi mesi della gestazione, sicuramente per tutto il primo trimestre, in quanto è soprattutto in questo periodo che avviene la formazione degli organi principali.
Per proteggere ancor di più il nostro bambino, addirittura, sarebbe bene che tutte le donne dai 15 ai 45 anni, ovvero in età fertile, lo assumessero anche se non sono incinte, in modo da raggiungere già da prima del concepimento gli 0,4 mg necessari al corretto sviluppo fetale.
Il ginecologo, poi,  saprà certamente indicarvi quando smettere di assumere acido folico in gravidanza.

Share