La vaccinazione per l’epatite B

La vaccinazione per l'epatite B Malattie

L’importanza della vaccinazione per l’epatite B

La vaccinazione per l’epatite B mira a proteggere il paziente da una grave malattia del fegato (acuta o cronica) causata dal virus HBV.

Effettuare la vaccinazione per l’epatite B è estremamente importante se si vuole prevenire una malattia che, sviluppata in forma cronica, può evolvere in complicazioni davvero molto serie quali ad esempio il cancro al fegato e l’insufficienza epatica.

In particolar modo, ad eseguire la vaccinazione per l’epatite B dovrebbero essere tutti coloro che per un motivo o per un altro sono maggiormente esposti al contagio. Nello specifico, chi lavora negli ospedali e nei laboratori, chi fa uso di droghe per via endovenosa, viaggia in zone del Mondo definite a rischio, è sottoposto a emodialisi o trasfusioni frequenti, frequenta persone infette, è nato da madre malata o portatrice sana o vive esperienze sessuali di tipo promiscuo dovrebbe prestare grande attenzione alla vaccinazione per l’epatite B.
Ovviamente, anche neonati e bambini sotto i 12 anni di età sono fortemente invitati ad effettuare un’adeguata profilassi.

La vaccinazione per l'epatite B Malattie

I sintomi della malattia e la vaccinazione per l’epatite B

Naturalmente, come ogni altra vaccinazione al Mondo, anche la vaccinazione per l’epatite B va fatta prima di sviluppare la malattia, per prevenirla e non per curarla.

Ad ogni modo, tra i sintomi dell’epatite B possiamo trovare ittero,  stanchezza, perdita dell’appetito, dolori addominali, nausea, vomito ed emissione di urine dal colore particolarmente scuro.

A partire dagli anni ’90 la sospensione sterile su cui si basa la vaccinazione per l’epatite B viene ottenuta producendo il virus della malattia con tecnica del DNA ricombinante e non contiene dunque il virus in sé (prima degli anni ’90, invece, la vaccinazione per l’epatite B prevedeva l’impiego di plasma proveniente da portatori sani della malattia).

La vaccinazione per l'epatite B Malattie

Come agisce la vaccinazione per l’epatite B

Attivando la produzione di anticorpi in grado di contrastare il virus della malattia, la vaccinazione per l’epatite B tende a rendere immune il soggetto che ad essa si è sottoposto.

Qualora la concentrazione degli anticorpi superi le 10 unità per litro, la protezione risulta essere completa. Ad ogni modo, negli ultimi anni, si sta lavorando con costanza affinché la vaccinazione per l’epatite B raggiunga per tutti livelli di completezza quanto più precisi possibile.

Come premesso, l’iniezione del vaccino non contiene il virus in sé. Ad ogni modo, seppur in forma lieve, possono riscontrarsi piccoli effetti collaterali quali febbre leggera e tensione nella zona della puntura.

Questo, però, non toglie nulla a una vaccinazione garantita ed affidabile come la vaccinazione per l’epatite B.

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