La dieta per la colite

La dieta per la colite Dieta

In cosa consiste la dieta per la colite

Nel momento in cui si decide di mettere a punto una dieta per la colite, è molto probabile che la persona che si appresta a seguirla soffra di un disturbo che coinvolge il colon, il secondo tratto dell’intestino crasso.

Ovviamente, la dieta per la colite va strutturata assieme al proprio medico o all’esperto nutrizionista cui il paziente decide di affidarsi, soprattutto in virtù del fatto che il disturbo di cui sopra può avere natura e connotazioni differenti a secondi della causa che l’ha scatenato.

Nei dettagli, infatti, la dieta per colite può dipendere da una patologia di tipo infiammatorio (quali ad esempio la colite ulcerosa, la colite collagenosica, la colite linfocitica microscopica e la colite di Chron), vascolare (la colite ischemica), infettiva, pseudo-membranosa e così via.

Fatta la dovuta premessa, e precisato cioè che il fai da te non è la cosa più indicata in situazioni come quella sopra accennata, provvediamo in questo articolo a fornire qualche indicazione e consiglio in merito alla dieta per la colite, esortandovi ad analizzare il vostro caso specifico con il medico o l’esperto nutrizionista.

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I fondamenti della dieta per la colite: cibi poco irritanti e cottura a vapore

La dieta per la colite prevede generalmente l’assunzione di cibi leggeri e non irritanti, preparati quanto più possibile attraverso metodi di cottura semplici e poco elaborati.

Nei dettagli, è bene bollire o cuocere al vapore gli ortaggi, il pesce e le verdure (anziché passarli in padella), preferire il forno alla brace e alla griglia, utilizzare la padella a freddo per una cottura meno aggressiva ed evitare di ingerire proteine crude.

Per quanto riguarda i cibi, poi, la dieta per la colite favorisce l’assunzione di carne e pesce magri, frutta e verdura sia cotta che cruda, tisane al finocchio, olio extra vergine d’oliva e passati di legumi (senza esagerare) a dispetto di caffè, pepe, cioccolato, dolcificanti, legumi non decorticati, latte e derivati, alcolici e grassi saturi.

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L’importanza della dieta per la colite

Tra i sintomi della colite troviamo dolore, fastidi addominali, pirosi, alitosi, reflusso gastro-esofageo, problemi legati alla minzione, nausea, vomito, mal di testa, vertigini, stanchezza, depressione e perdita di peso.

Per tali ragioni, dato cioè il grande fastidio che il paziente può provare, la dieta per la colite assume un’importanza senza dubbio rilevante.

Cercare (quanto più ci è possibile) di non irritare lo stomaco e l’intestino crasso, di conseguenza, potrebbe rivelarsi fondamentale per non acuire ulteriormente la sintomatologia sopra accennata.

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