HIV e sifilide ora si diagnosticano con lo smartphone

HIV e sifilide ora si diagnosticano con lo smartphone Medicina

Ormai è evidente: con lo smartphone si può fare un po’ di tutto. Ma è possibile persino riuscire a fare un esame del sangue o diagnosticare un’infezione in corso? A quanto pare sembra proprio di sì, grazie a un piccolo strumento progettato dall’Università di New York. Si tratta di un accessorio che si collega direttamente al telefonino e che nel giro di un quarto d’ora esegue un vero e proprio test del sangue, rilevando anche eventuali tracce di sifilide o del virus HIV.

Questo accessorio è comodissimo da trascinarsi dietro poiché è stato progettato con un formato tascabile. Il dispositivo si tiene in sostanza nel palmo di una mano e può essere agganciato al cellulare o al computer per mezzo di un jack audio. E’ perfettamente compatibile, tra l’altro, con qualunque smartphone iOS o Android e per di più si fa garante di un consumo di energia davvero minimo.

L’apparecchio è stato messo alla prova su 96 volontari in Ruanda, e dai test è emerso che i risultati partoriti da questo accessorio sono stati praticamente identici a quelli consegnati da un’apparecchiatura convenzionale. In questo modo i ricercatori sono giunti alla conclusione che l’accessorio tascabile potrebbe sostituirsi a pieno titolo alle altre forme di diagnosi che abbiamo conosciuto finora!

Secondo i calcoli effettuati da un team ingegneristico della Columbia, questa invenzione non soltanto è pratica, ma è anche e soprattutto economica: gli strumenti solitamente utilizzati per il test ELISA hanno un costo che supera i 18mila dollari, mentre invece questo accessorio qualora dovesse essere introdotto sul mercato non verrebbe a costare più di 34 dollari. Una soluzione piuttosto appetibile per i paesi in via di sviluppo, nei quali la diagnosi precoce di queste malattie, come è noto, può essere determinante per combattere il propagarsi delle malattie sessualmente trasmissibili e salvare quante più vite possibili.

Share