Ebola in Italia, quali rischi?

Ebola in Italia, quali rischi? Malattie

 

Il virus ebola è uno dei più rischiosi dell’ultimo periodo, ma parlare al momento di ebola in Italia è assolutamente errato. Ovviamente la preoccupazione maggiore è che con l’arrivo sempre più diffuso di immigrati, provenienti proprio dalle zone dell’Africa in cui tale virus si è espanso, ha destato non poca preoccupazione.

 

Ebola in Italia, quali preoccupazioni?

Non si può al momento però parlare di ebola in Italia, anzi i rischi sono piuttosto bassi, nonostante ci siano soggetti provenienti proprio dalle zone infette. Sicuramente però è opportuno capire al meglio come agisce questo tipo di virus per contrastarlo in maniera repentina. Non esiste al momento un vaccino contro l’ebola, si tratta di un virus altamente mortale, nel 90% dei casi le persone infette non riescono a sopravvivere ed indubbiamente questi sono i dati più preoccupanti in assoluto.

 

Sintomi dell’ebola

L’ebola in Italia non è per ora un rischio, ma quali sono i sintomi più evidenti di tale virus? Innanzitutto il periodo di incubazione può variare da due a 21 giorni, ma in generale si tratta di una settimana. In primis si avverte febbre a 39 gradi, dolori muscolari, mal di testa, stanchezza generale, nausea ed emorragie interne ed esterne. Si tratta di sintomi che possono essere tranquillamente confusi con qualsiasi altro stato influenzale, per questo è all’inizio complicato scoprire effettivamente che si tratti di ebola. Proprio però l’intervento tempestivo può salvare la vita dei soggetti colpiti. In genere è opportuno ricorrere a grande idratazione ed ai farmaci antipiretici, solo se si agisce rapidamente si può evitare che la situazione degeneri. L’ebola in Italia al momento non fa paura, ma è giusto parlarne.

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