Dieta alcalinizzante: benefici e lista dei cibi alcalini

Dieta alcalinizzante: benefici e lista dei cibi alcalini Dieta

Come forse sappiamo già, gli alimenti alcalini sono quelli che per via di come si comportano all’interno del nostro corpo non alterano il pH del sangue e dei tessuti, permettendo di mantenere un valore fisiologico pari a 7 (che coincide infatti col cosiddetto “pH neutro”). A detta di alcuni esperti che sono sostenitori dei benefici dati da una dieta alcalinizzante tutti quanti noi dovremmo rivedere le nostre abitudini alimentari, ma la comunità scientifica non si è ancora espressa ufficialmente sulle reali potenzialità salutari di queste pietanze.

Che cosa sono i cibi alcalini

Più nello specifico, con cibi alcalini si fa riferimento a tutti quegli alimenti che una volta ingeriti dalla persona non alterano il pH dell’organismo: questi cibi, una volta mangiati, riescono infatti a non acidificare il corpo aiutandolo a mantenere un livello di pH che è pari a 7. I cibi alcalini si comportano sostanzialmente in maniera opposta rispetto a quanto fanno quelli acidi, ovvero quegli alimenti che se ingeriti contribuiscono ad abbassare il pH e a rendere l’organismo più vulnerabile a tutta una serie di conseguenze.

La classificazione tra cibi alcalini e cibi acidi non va fatta sulla base della loro struttura chimica, ma in relazione a come questi si comportano una volta che sono stati ingeriti: ad esempio il limone è un cibo che nasce come acido, ma una volta ingoiato libera un effetto alcalinizzante; al contrario, il latte, che è notoriamente basico, una volta ingerito ha un effetto acidificante nell’organismo.

Guida ai cibi alcalini

Ma diamo un’occhiata a quelli che sono i principali cibi alcalini. In linea di massima una dieta alcalinizzante è fortemente basata sul consumo di frutta e verdura e sull’assenza (o quanto meno sul forte contenimento) della carne, tanto è vero che uno stile di vita vegetariano (e ancor meglio vegano) viene considerato alcalinizzante a tutti gli effetti. In linea generale gli alimenti alcalini sono contraddistinti da una ricca presenza di sali minerali come il potassio, il magnesio e il calcio, ma per renderci conto un po’ meglio di cosa parliamo vediamo nel dettaglio quali alimenti vengono chiamati in causa.

Cibi leggermente alcalini: verdure (carote, cavolfiore, carciofi, olive, patate, funghi, peperoni, mais, rapa, versa, zucchine e asparagi), frutta fresca (pesca, banana, ciliegie, pompelmo, melograno, lamponi, melone, noce di cocco, fragole e arance), legumi (piselli), spezie e condimenti vari (origano, aneto, rosmarino, aceto di mele, basilico, semi di cumino, paprika, trifoglio, salvia, curry, sale marino, miso e timo), cereali (quinoa, amaranto e miglio), alimenti vari (latte di capra, oli di natura vegetale con riferimento particolare all’olio di lino, olio di borragine, olio di oliva e olio di sesamo).

Cibi moderatamente alcalini: verdure (barbabietola, sedano, indivia, pomodoro, lime, spinaci, scarola, zucca, bietola, tarassaco, melanzane, lattuga e ravanelli), frutta fresca (kiwi, pere, albicocche, mele, datteri, cachi, frutto della passione, cedro, mandarino, frutti di bosco, uva spina e ribes), legumi (fagioli freschi, soia e lenticchie), spezie e condimenti vari (aglio, peperoncino comune, zenzero, erba cipollina, maggiorana, alloro, coriandolo e cipolla), alimenti vari (germogli di soia, semi di sesamo, semi di lino, tofu, the verde, aceto di mele, sciroppo di riso integrale, alghe marine come spirulina e kombu, polvere di baccello di carruba e latte di mandorla).

Cibi fortemente alcalini: verdure (avocado, prezzemolo, cetrioli, limone e cavolo), frutta (anguria, uva, mango, noci, fichi, mandorle, datteri e uvetta), spezie e condimenti (agar e peperoncino cayenna), alimenti vari (succhi di frutta e succo di aloe vera).

Benefici di una dieta alcalinizzante

Gli alimenti alcalinizzanti, come già detto, evitano che nell’organismo si crei uno accumulo di acidi. L’eccessiva acidificazione dei tessuti, infatti, aprirebbe le porte a tutta una serie di patologie. Ed è proprio per questo motivo che una dieta alcalinizzante viene ritenuta utile sotto diversi punti di vista.

  • Contrasta e previene le infiammazioni che a detta di alcuni autorevoli esperti verrebbero scatenate da un’eccessiva acidificazione dei tessuti. Gli alimenti alcalini sono perciò utili per trattare al meglio delle patologie infiammatorie croniche quali ad esempio l’artrite, o la cellulite in caso di patologie infiammatorie che coinvolgono il tessuto adiposo.
  • Previene il cancro: gli alimenti alcalini sono considerati dei veri e propri agenti antitumorali poichè l’effetto alcalinizzante che liberano riuscirebbe a contrastare i danni al DNA e alla parete cellulare.
  • Previene le patologie cardiovascolari e le patologie che sono legate al sovrappeso (come il diabete). Secondo i fautori della dieta alcalinizzante, infatti, una delle cause che stanno all’origine di questo genere di patologie sarebbe da ricondurre proprio all’eccesso di acidità tissutale.
  • Disintossica il fegato e aiuta proprio per questo ad alleviare il fastidio dato dalla sofferenza epatica, come ad esempio la steatosi epatica.
  • Contrasta l’osteoporosi, nota patologia delle ossa che sarebbe causata tanto da una carenza di calcio quanto da un eccesso di acidi nel sangue. In entrambi i casi la colpa sarebbe da addossare a una dieta fortemente basata sul consumo di cibi acidi.

Controindicazioni di una dieta alcalinizzante

Per quanto ci siano molte ragioni a sostegno di una dieta alcalinizzante, c’è da chiarire che una dieta realmente equilibrata non esclude tout court i cibi acidi ma li consuma semplicemente con una maggiore moderazione. Diciamo in linea di massima che un regime alimentare sano ed equilibrato si basa per l’80% su cibi alcalini e per il 20% su cibi acidi. Inoltre è opportuno ribadire che non ci sono prove scientifiche in merito ai benefici di una dieta alcalinizzante, mentre sono noti i casi in cui alcuni alimenti alcalini risultano sconsigliati:

  • In caso di insufficienza renale, per via dell’alto contenuto di potassio fatto proprio dai cibi alcalini che finisce per sovraccaricare i reni malati.
  • Per chi assume diuretici, in quanto una dieta alcalinizzante potrebbe ostacolare gli effetti dei farmaci.
  • Durante gravidanza e allattamento, poiché una dieta che si basa quasi esclusivamente su cibi alcalini potrebbe indurre a carenze nutrizionali che non fanno certo bene né alla mamma né al nascituro.
  • In caso di acidosi o di alcalosi respiratoria, per via della capacità degli alimenti alcalini di interferire con il pH del sangue e dei tessuti.
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