In cosa consiste il parto indotto e quando vi si ricorre in genere

In cosa consiste il parto indotto e quando vi si ricorre in genere News e curiosità

Il parto indotto: una soluzione possibile

Sia che siate alla prima gravidanza, o che stiate invece rivivendo una delle esperienze più belle ed entusiasmanti al Mondo (l’attesa di un figlio), potreste aver sentito parlare di parto indotto, di gravidanze che si protraggono oltre l’ultima settimana del termine e/o di casi eccezionali per cui potrebbe esser consigliabile partorire prima il bimbo che si porta in grembo.

A tal proposito, qualunque sia la motivazione che vi ha portate/i a informarvi in merito, parleremo di seguito del parto indotto, diremo in cosa esso consista esattamente e quali siano alcune delle ragioni per cui (in genere) il ginecologo decide di ricorrervi. Ovviamente, spenderemo qualche parola in più anche in merito alle caratteristiche del parto indotto e alle modalità in cui la pratica viene eseguita.

Ricordandovi però come questo blog non sia gestito da dottori né da esperti del settore medico, come ogni caso sia assolutamente a sé e come lo specialista resti l’unica figura cui rivolgersi per dubbi, problemi e chiarimenti, vi invitiamo a leggere quanto segue per acquisire qualche informazione in più sull’argomento che fa da titolo al nostro post!

Info utili in gravidanza: che cos’è il parto indotto? Quando vi si ricorre?

Si intende per parto indotto l’eventualità in cui, per determinate cause (la più comune, probabilmente, è una gravidanza che si protrae oltre gli ultimi giorni del termine), si decida di provocare il travaglio senza attendere (oltre, in alcuni casi) che esso prenda il via naturalmente.

Come premesso, si ricorre al parto indotto quando il nascituro si fa attendere un po’ troppo oltre le aspettative del medico o in alcune altre situazioni quali ad esempio problemi alla placenta, patologie da cui è affetta la mamma, sofferenza del bambino e via dicendo.

A decidere per il parto indotto, ovviamente, è il ginecologo. Ma vediamo ora, di seguito in questo articolo, quali siano le pratiche più comuni utilizzate per la stimolazione delle contrazioni in una situazione quale quella trattata in questo articolo.

Il parto indotto: come avviene?

Una volta deciso per il parto indotto, si attuano determinate tecniche perché le contrazioni e il travaglio abbiano inizio.

Tra queste (le riportiamo in ordine sparso e non in base a quella cui si ricorre prima), le più comuni sono la somministrazione di ossitocina, la stimolazione manuale, la fruizione di prostaglandine e la rottura delle acque da parte dell’ostetrica.

Detto ciò, per ulteriori informazioni e chiarimenti in merito, non esitate a contattare il ginecologo.

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