Claustrofobia durante la risonanza magnetica? Adesso non più

Claustrofobia durante la risonanza magnetica? Adesso non più Esami

La paura della risonanza magnetica di solito si manifesta ascoltando storie di persone che hanno avuto attacchi di panico o di claustrofobia in passato. Ma, la tecnologia medica moderna ha creato macchine per la risonanza magnetica con gallerie non più strette come una volta, spesso relativamente buie e col il soffitto dello scanner molto vicino al viso e alla testa del paziente. Quando ci si reca in ospedale o presso una clinica privata per sottoporsi a risonanza magnetica, il personale adotta i seguenti accorgimenti per scongiurare al paziente un atto di claustrofobia:

Gli scanner sono completamente illuminati, ventilati e aperti alle due estremità. Inoltre, le più recenti macchine per la risonanza magnetica hanno aperture più ampie e una migliore illuminazione nel tunnel dello scanner. Queste macchine migliorano notevolmente il comfort dei pazienti durante l’esame e offrono anche una risoluzione più elevata, in modo che le immagini siano più chiare.

Gli scanner all’avanguardia della risonanza magnetica dispongono di immagini di “correzione del movimento” che consentono un esame più rapido. Ciò significa che il paziente dovrà rimanere nello scanner per un tempo più breve.

Per alcuni esami di risonanza magnetica, a seconda della parte del corpo che si sta visualizzando, potrebbe non essere necessario avere la testa all’interno dello scanner. Ciò abbassa drammaticamente l’aspettativa o l’esperienza della claustrofobia. Ad esempio, gli esami al ginocchio, al piede o alla gamba non richiedono che i pazienti entrino completamente all’interno dello scanner.

In alcuni casi, i pazienti possono guardare un video rilassante con scene che fanno immergere nella natura, in modo da aiutarli a rilassarsi durante l’esame. Molti centri adottano l’approccio soggettivo, in modo da trovare il metodo più comodo e semplice per completare con successo la risonanza magnetica. I tecnici ben addestrati lavorano a stretto contatto con i pazienti per aiutare a ridurre le ansie e li informeranno sul tempo di attesa necessario prima che le immagini siano completamente disponibili.

Se qualcuno manifesta preoccupazione sulla reazione ad un esame di risonanza magnetica, è meglio che si consulti col proprio medico in modo da sviluppare un piano di aiuto immediato. Prima di sottoporsi all’esame di risonanza magnetica, il medico potrebbe prescrivere al paziente un farmaco orale da assumere per ridurre al minimo l’ansia.

Durante l’esame, il tecnico che lo effettua rimane sempre in contatto con il paziente in ogni momento. I diffusori all’interno dello scanner gli consentono di comunicare con lui e di ascoltare ciò che dice. In alcuni casi è anche disponibile un pulsante di chiamata in modo che il paziente possa far sapere al tecnico se ha qualche problema di rilassamento durante la procedura. Chi vuole, può ricevere i tappi per le orecchie o un auricolare per bloccare i rumori dello scanner.

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