Sicuramente le nostre nonne l’hanno utilizzata, mentre oggi si tratta di un indumento sempre meno consigliato. Stiamo parlando della guaina post parto o comunque di tutto l’intimo contenitivo che, un tempo, qualsiasi ginecologo consigliava alle neo mamme. Le motivazioni che spingevano ad utilizzare questi indumenti sono tutt’oggi molto attuali; certo, ci sono delle controindicazioni, ma basta usare un poco la testa per capire come sfruttare l’intimo contenitivo in modo furbo e intelligente.
La tata: la comodità di un aiuto in casa
Una mamma deve farsi in quattro per riuscire a svolgere tutte le faccende della giornata, soprattutto quando i bimbi sono piccoli. Che il figlio sia uno solo, o che si tratti di due piccole pesti, le ore sembrano non bastare mai e, soprattutto nelle prime settimane dopo il parto, le necessità del bambino spesso non collimano con quelle della mamma, che è costretta a svolgere le faccende nei ritagli di tempo, spesso senza riuscire a dormire per più di un’ora di seguito. Alla lunga ritmi di questo genere logorano anche le più resistenti, le mamme super eroine. Invece di arrivare fino allo stremo delle forze, cosa ne dite dell’idea di assumere una tata?
I marsupi della BabyBjörn potrebbero causare displasia dell’anca
La BabyBjorn, famoso marchio svedese, ha venduto oltre 40 milioni di marsupi negli ultimi 40 anni, ma è finito sotto le lenti dell’opinione pubblica a causa delle preoccupazioni sulla displasia dell’anca. Spesso visti come ottima alternativa a passeggini, supporti e fasce, offrendo anche un contatto ravvicinato tra neonati e genitori, i marsupi dell’azienda negli ultimi … Leggi tutto
In Germania le mamme partoriscono in ospedali belli e “rilassanti”
Le mamme che partoriranno al Landstuhl Regional Medical Center ora avranno uno spazio ancora più confortevole e rilassante, dato che sono stati completati i lavori di ristrutturazione dell’unità Mother Baby. Sono state fatte delle aggiunte alla parte dell’ospedale risalente al 1953, creando spazio in sei delle dieci stanze in modo da rendere più confortevoli i … Leggi tutto
Donne rifugiate, per loro la gestazione è un pericolo: ecco perché
Quando Souad Iessa si presento in un ospedale della Grecia nell’autunno del 2016, la profuga siriana, visibilmente incinta, pensò di sottoporsi ad un semplice parto cesareo. Risultò essere tutto tranne questo. Iessa, 25 anni, aveva trascorso i primi sei mesi della sua gravidanza in fuga e altri tre in un campo profughi con scarso accesso … Leggi tutto